Il Monte Beigua, la montagna sacra dei liguri, un viaggio nel tempo tra incisioni e scoperte

Per la sua posizione tra il mare e i venti freddi del nord, il Monte Beigua ha da sempre avuto un clima e un paesaggio unico e indecifrabile, motivo per cui venne considerato magico agli occhi degli antichi liguri che lo abitarono già in epoche preistoriche. A testimonianza della valenza simbolica che ha assunto dalla preistoria, i graffiti incisi nelle tenaci rocce la cui origine si perde lontano.

La roccia più ricca di segni è la Pietra Scritta che affiora, nascosta presso un ruscello nel bosco, in prossimità della cima del Monte Beigua. Incisioni che raccontano una simbologia tramandata nel tempo da popoli con culture differenti.

Per chi ama addentrarsi in una storia avvolta ancora nel mistero, è consigliata la visita all’esposizione Archeologica Permanente ad Alpicella, che documenta la presenza dell’uomo Neolitico Medio (4700 -3700 a.c.) in questo territorio. Importanti ritrovamenti, tra cui i famosi “vasi a bocca quadrilobata” e uno spillone in bronzo sono stati rinvenuti nel sito detto il riparo sotto la roccia. Poco distante da Alpicella, con un sentiero agevole, vi segnaliamo la Strada Megalitica, un viale di epoca preistorica, come protetto da una serie di massi, che sembrerebbe un recinto sacro rivolto a qualche divinità.