Preparate binocoli, taccuini e telecamere: dopo il successo della prima edizione del 2019, riparte il monitoraggio social del passaggio degli stormi con l'hashtag #GruNelBeigua

Tenetevi pronti, le gru stanno tornando nel Beigua!
L'edizione zero dell'osservazione collettiva della migrazione delle gru lanciata dal Parco del Beigua sui social con l'hashtag #GruNelBeigua, ha coinvolto tanti birdwatcher.

Due sono stati i momenti di picco nel 2019, che hanno registrato il passaggio di migliaia di individui: il 24 febbraio e il 1 marzo, con segnalazioni che hanno interessato non solo l'area del Beigua, ma anche il Levante genovese e la Riviera di Ponente, con sconfinamenti nel Basso Piemonte. Incrociando le informazioni delle segnalazioni, delle foto e dei filmati che abbiamo ricevuto, con i conteggi meticolosi dei birdwatcher esperti, il passaggio più massiccio rilevato ha coinvolto 4.150 gru transitate in poco più di un'ora, numeri che hanno portato ad un bilancio a fine migrazione di almeno 7-8.000 passati attraverso l'area vasta del Beigua verso nord est.

Anche in questi mesi del 2020 ci si prepara all'arrivo degli stormi in migrazione, lungo la rotta che interesserà soprattutto la Liguria occidentale, compresa la ZPS Beigua-Turchino, ma anche altre zone del nord Italia.
In collaborazione con gli ornitologi Luca Baghino e Alessandro Ghiggi, in contatto con i colleghi francesi, terremo sotto controllo le fasi di avvicinamento delle gru ai cieli del Beigua e ne daremo informazione in tempo reale sui nostri canali social come la pagina Facebook del Parco.
Le condizioni di vento e temperatura di questi giorni potrebbero favorire le partenze dalla Spagna e dalla Francia e qualche timida avanguardia ha già fatto la sua comparsa.

A tutti chiediamo di segnalarci:

  • la data,
  • la località (Comune, frazione, ecc.)
  • l'orario di osservazione
  • una stima nel numero degli individui
  • la direzione del volo

inviando se possibile anche foto e brevi filmati.

Info
www.parcobeigua.it

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