bici e vicoli, chi l’avrebbe mai detto?

Se le città con la bici si accorciano, Genova non fa differenza. Anzi diventa cortissima: tutto diventa più vicino, tutto a portata di mano, anzi di pedale. Grazie alla mobilità combinata di treni, bus e metro, alle bici elettriche a pedalata assistita e agli ascensori e alle funicolari, che permettono di trasportare gratis la bici nelle parti alte della città, la città di Cristoforo Colombo ha scoperto (o riscoperto) la bicicletta.

Girare in bici a Genova non è più un problema, le salite non spaventano più: grazie ad una serie di ascensori che permettono di superare i dislivelli di questa città verticale. Qualche esempio per provare.
Con l’Ascensore di Castelletto, si arriva tranquillamente in Spianata, da cui il panorama è eccezionale. Da lì si prosegue nella cornice più alta della città, tra corso Firenze, Corso Magenta fino a Piazza Manin, tra i parchi, le ville e gli splendidi palazzi che la borghesia genovese costruì alla fine dell'ottocento.
Altra bella tappa: dalla stazione Principe, con l’ascensore di Montegalletto, si arriva davanti al bellissimo Castello d'Albertis, Museo delle culture del mondo. Da lì in poi è tutta discesa: in corso Dogali si passa anche davanti alla casa dove nacque Eugenio Montale.

Se sono i vicoli che vi interessano ecco il percorso giusto per voi: si parte da Calata Mandraccio, sotto al Bigo e a due passi dalla "bolla" di Renzo Piano e dal Museo del Mare, si passa sotto le antiche gru di Calata Molo Vecchio, a due metri dal mare, si risale per antiche creuze verso Sarzano, poi uno spuntino vegan in via Ravecca, piazza De Ferrari, le "Strade Nuove", Garibaldi e Cairoli, fino ad arrivare nella via del Campo di Fabrizio De André e tornare davanti all'Acquario, al Porto Antico.

 

 

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