Castelli fiabeschi nel verde, torri saracene sul mare o manieri immersi nei boschi. I castelli liguri sono un mondo da scoprire!

La Liguria è una terra ricca di castelli. La terra perfetta per suscitare la nostra voglia di medioevo e andare a scoprirli. Ecco dove!

1. Il Castello della Lucertola ad Apricale

Antica postazione difensiva divenuta nei secoli residenza feudale e signorile situata nel comune fatato di Apricale, tra piazza Vittorio Emanuele e via al Castello, in provincia di Imperia.

Noto già a partire dal XIII secolo, distrutto nel 1523 dal Vescovo Agostino Grimaldi, rimangono visibili le torri quadrangolari e le mura più esterne. Oggi è sede di un museo con eventi culturali e mostre. Punto di partenza è il panoramico giardino pensile, caratterizzato da un pergolato in ferro e da sculture di François Bouché (Le marché aux femmes, L'arbre de l'amour) e Georges Boisgontier (Edipo re).

Introducono il percorso una serie di raccolte di cui il museo si è dotato grazie ad una intensa attività espositiva, ad acquisizioni e alla collaborazione con il Teatro della Tosse di Genova: a partire dal 1990 le rappresentazioni teatrali estive hanno trasformato il naturale assetto scenografico di Apricale in un palcoscenico ideale per eventi e spettacoli. Vi si arriva attraversando la Val Nervia fino ad Apricale, luogo sospeso nel tempo e tra i Borghi più belli d’Italia

http://www.apricale.org/

apricale
2. Castello dei Doria a Dolceacqua

È il classico maniero che domina il borgo, imponente dimostrazione di potere e austerità. Attestato già dal 1177, dal 1270 divenne proprietà dei Doria, nel XIV. La sua posizione strategica nella valle lo portò ad essere conteso anche nelle lotte di successione del 1744.

Composto nel XII secolo da una torre circolare tuttora esistente al centro del complesso, ha subito nel tempo varie modifiche e oggi la sua struttura appare come divisa in due blocchi: la parte anteriore destinata al controllo e alla sicurezza del borgo, quella posteriore a dimora nobiliare.

Img: Di Dongio - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2110118

Info: http://www.dolceacqua.it/

Dolceacqua
3. Torre dell’Arma

Con la sua mole, domina il promontorio di Costa Balena, tra Arma di Taggia e Sanremo. Venne costruita nel 1564-65 dopo che la popolazione di Taggia e di Bussana furono state soggette ad attacchi pirateschi.

Ha pianta romboidale, ed è, massiccia e carismatica, inserita in un ambiente naturale pressoché intatto. Consente una visibilità eccellente in tutta la zona e comunicava la presenza di navi saracene con un sistema di fuochi alle torri di Aregai e Porto Maurizio.

Si trova davanti alla spiaggia di Bussana, a due passi dalla pista ciclabile Area 24, è rimasta pressoché inalterata negli anni, su un promontorio antichissimo che ospita flora e fauna uniche su cui sorge anche la grotta dell'Arma.

Immagini di Davide Papalini - Opera propria, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3805227

Torre dell’Arma
4. Chiesa fortezza di San Pietro a Lingueglietta

È un esempio straordinario e pressoché unico di edificio religioso adattato a struttura difensiva.

L’edificio originario risale infatti alla metà del XIII secolo ma nel XVI secolo fu trasformato in fortezza a difesa delle invasioni barbaresche che infestavano il ponente ligure.

Con le sue caditoie e le strette monofore che illuminano ll’interno si fa fatica a credere che sia una chiesa, ma l’abside circolare verso sud le dona una intensa atmosfera mistica medioevale.
Simbolo di Lingueglietta è di facile accesso: si raggiunge dalla statale che arriva da San Lorenzo al Mare.

Info: http://turismovallesanlorenzo.com/cipressa-lingueglietta/chiesa-fortezza-san-pietro/
Img: http://turismovallesanlorenzo.com/

Chiesa fortezza di San Pietro a Lingueglietta
5. Il castello di Andorra

Antico castello, eretto nel 1170 dai Clavesana in una località sopraelevata chiamata “Paraxu”, dove sorse anche un centro abitato con la bellissima chiesa dei Santi Giacomo e Filippo in stile romanico-gotico.

Nel 1237 il castello passò ai Doria e nel 1252 alla Repubblica di Genova, ma fu poi oggetto di aspre contese nella guerra tra guelfi e ghibellini e abbandonato a causa di alcune pestilenze.
Sorge nei pressi di Colla Micheri, luogo dal bellissimo panorama ed è raggiungibile facilmente dall’A10 che passa lì vicino.

Img di Alessandro Vecchi - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25334715

Andora, castello
6. Castello di Balestrino

Il castello di Balestrino è il tipico maniero feudale che domina il territorio. Lo si vede svettare dal borgo ormai abbandonato a causa di frane e smottamenti.

Fu edificato tra il 1515 e il 1559 dal marchese Pirro II Del Carretto e poi adattato successivamente. Gli abitanti del borgo dovettero sopportare molte angherie per la sua costruzione, ne rimane traccia nella leggenda del fantasma del Cavigiotto, un paesano che viveva d’espedienti e che amava bere: infatti anche da morto sarebbe in grado di svuotare le bottiglie di vino senza aprirle…

Balestrino e suo borgo abbandonato sono stati il set per alcuni film tra cui Inkheart-La leggenda del cuore di inchiostro.

Foto di Davide Papalini - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5216850

Balestrino, panorama del borgo vecchio
7. Il castello di Noli

Il sito scelto per il castello è il Monte Ursino e nel 1004 si parla già di un Castrum Naboli, fortificato sull'esempio di molti altri insediamenti liguri che si premunivano nei confronti degli attacchi saraceni che andavano imperversando sulla costa.

All'inizio la fortificazione era composta solamente da una torre d'avvistamento, ma andò ampliandosi fino al XV secolo quando con la sua cinta muraria riuscì ad abbracciare anche la parte del paese nata a valle quando non fu più necessario vivere in altura.

La nascita della fortificazione non aveva avuto una funzione esclusivamente di protezione nei confronti della popolazione; rientrava nel programma di una casata, i Del Carretto, un ramo staccatosi dalla famiglia dei Clavesana e che aveva iniziato a costruire un proprio potentato.
La vera funzione del castello era, infatti, di controllare sia il mare e la costa sia la vecchia strada romana passante in collina nella località di Voze e utilizzata sino al XVIII secolo. La sua importanza crebbe con quella di Noli come potenza marinara, dimostrata dalla partecipazione alla prima Crociata (1096-1099).

Castello di Noli
8. Castel Gavone a Finale Ligure

Si dice che fu edificato nel 1181, ma la sua origine non è nota. Certa invece la data in cui i genovesi lo distrussero conquistando il Marchesato del finalese.

Nel 1715 il castello venne distrutto completamente tranne la famosa Torre del Diamante, bellissima torre con pietre sfaccettate a spigolo acuto come la prua di una nave.
Ottimo esempio di architettura militare è inserito in un contesto antichissimo e ricco di vie e di sentieri per l’outdoor.

http://turismo.comunefinaleligure.it/it/castello/castel-govone

8. Castel Gavone a Finale Ligure
9. Castello di Campoligure

Domina il borgo di Campo Ligure, dalla collina ricca di prati e circondato da boschi di castagni.

Incerta la sua data di costruzione, ad inizio trecento venne conquistato dagli Spinola che ne fecero residenza familiare. La parte più antica è la torre, alta circa ventidue metri, con un diametro di sei metri.

Aveva un recinto esterno pentagonale con torri sui tre vertici e rappresenta un caso particolare in provincia di Genova. Sono molti i passaggi segreti che condurrebbero al castello dal borgo, realizzati nelle molte ristrutturazioni che ha subito la struttura.

Di Davide Papalini - Opera propria, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2026271

Campo Ligure, castello
10. Il Castello della Pietra di Vobbia
Incastonato tra due torrioni di roccia, perfettamente integrato con la natura, il castello della Pietra di Vobbia ha l’atmosfera dei manieri inespugnabili, simbolo del potere feudale di chi ne volle la costruzione.

L’edificarono attorno all’anno 1000 per la difesa della strada che collega Vobbia a Isola del Cantone, la Via del Sale alla Via Postumia.
Il suo nome deriva da Opizzone della Pietra, la cui famiglia gestiva il feudo. Da valle se ne intravvede solo una parte, e questo già dice quanto doveva essere difficile porvi l’assedio. Come nel 1200, quando, per liberare due nobili, prigionieri di Opizzone, dovette intervenire addirittura la Repubblica di Genova.

Da quel punto strategico si controllano le vie di quattro province (Genova, Alessandria, Pavia e Piacenza) e con un sistema intelligente di riferimenti, si poteva far arrivare in breve tempo un messaggio dal porto di Genova a Tortona. Posizione che ha reso difficili anche i restauri, iniziati nel 1970 e che permettono oggi a tutti l’esperienza di visitarlo.

http://www.parcoantola.it/pagina.php?id=47

Castello della Pietra
11. Castello di Savignone

Il fascino delle rovine del castello di Savignone è innegabile, esso giace talmente integrato nella natura circostante che da lontano è quasi difficile scorgerne le grigie murature.

La struttura è composta da due corpi, il torrione semicircolare e il bastione arretrato a monte, e la sua posizione su uno sperone di conglomerato che presenta da un lato uno strapiombo di 150 m, ne costituisce la principale difesa naturale.

Nel XIII secolo, non si sa bene con quali modalità, i Fieschi si appropriano di Savignone e del suo castello trasformandolo in residenza fortificata, nel quale in realtà pareva soggiornassero solo d'estate.

http://www.culturainliguria.it/

castelllo di Savignone
12. I forti di Genova

Costruiti per proteggere l’allora Repubblica di Genova fra il XVII e il XIX secolo, i forti sulle alture della Superba sono un vero e proprio sistema ben conservato e visitabile. Il “Parco delle Mura” rappresenta, con i suoi 12 km, la cinta muraria più grande d'Europa.

Il parco rappresenta il luogo ideale per un trekking immersi nella natura a pochi minuti dalla città: l’itinerario attraversa pascoli, prati, boschi, ruderi di un passato agreste e pastorale.
Una gita sui forti riflette le stesse contraddizioni della città dei vicoli: il passaggio dal buio alla luce, dagli spazi angusti dei carugi ai larghi panorami dei monti, dai paesaggi mediterranei, agli ambienti alpini.

Il percorso classico inizia dal capolinea superiore della funicolare (Righi) e prosegue verso i Forti Castellaccio e Sperone, a 450 mt. di quota; già da qui la vista si apre su tutta la città e la natura è sovrana. L’escursione può ora continuare verso l’ottocentesco Forte Begato che domina la Val Polcevera, o verso l’interno per raggiungere il piccolo Forte Puin ed il magnifico Forte Diamante, posto a 660 mt. di quota, il più alto ed isolato del Parco.
Immagine: Comune di Genova

http://www.visitgenoa.it/muraeforti
Forte Puin
13. Castello di Bonassola

Il castello di Bonassola è posto su una collina alle spalle del borgo e si inserisce in un contesto architettonico caratteristico della terra di Lunigiana, area compresa tra le province della Spezia e di Massa Carrara, ricca di castelli e difese lungo il litorale.

La sua edificazione è la risposta alle sempre più frequenti incursioni piratesche nella zona: il 23 febbraio 1557 si riuniscono nella chiesa di Framura gli abitanti di Bonassola, Montaretto e San Giorgio per deciderne la costruzione.

L'edificio si presenta, oggi, a forma quadrata con due torri circolari negli angoli e con l'orologio pubblico; si sviluppa su tre livelli, di cui uno parzialmente interrato. Il fronte nord è caratterizzato ad est dalla presenza della torre circolare angolare, ad ovest da quanto rimane della torretta di guardia e al centro dal sistema degli accessi. Fu purtroppo oggetto di manomissioni ed interventi in seguito a cui cadde in abbandono, dalla realizzazione della ferrovia all’utilizzo come cimitero.

http://www.comune.bonassola.sp.it

Castello di bonassola
14. Castello dei Vescovi di Luni di Castelnuovo Magra

Situato nella parte più alta della città, da cui si gode di un panorama mozzafiato, fu costruito a fine XIII secolo dal vescovo Enrico da Fucecchio e fu residenza signorile e poi avamposto militare nella città scelta dai Vescovi di Luni come sede del proprio potere.

Il castello, inizialmente chiamato “di Santa Maria” rappresentò il fulcro intorno al quale si sviluppò il più antico abitato di Castelnuovo. Esaurita la sua funzione difensiva cadde in stato di abbandono e oggi ne restano solo gli imponenti ruderi: la turris magna, grande torre merlata a pianta rettangolare alta ben 80 metri e la più piccola torre circolare.

Il borgo di Castelnuovo Magra può fregiarsi dell'onore di aver dato ospitalità a Dante Alighieri, firmatario del documento della Pace di Castelnuovo per conto del Marchese Franceschino Malaspina, insieme al Vescovo Antonio da Camilla. Foto da

https://comune.castelnuovomagra.sp.it/

Castello di Castelnuovo Magra
15. Castello Doria di Vernazza

Il Castello Doria di Vernazza viene edificato dagli Obertenghi intorno all’anno 1000 come torre di avvistamento per controllare i movimenti sul mare e avere il tempo di organizzare la difesa in caso di avvistamento saraceno.

Oggi è noto con il nome dell'ultima famiglia che ne ebbe il possesso. Situato nello straordinario panorama della Cinque Terre, è impossibile non notarlo, con i suoi 70 metri di altezza e la torre circolare che lo sovrasta e domina il costone roccioso a strapiombo sul mare.

La sua struttura è costituita da un corpo centrale, irregolare nella misura in cui usa come base uno sperone roccioso, con una stretta torre circolare utilizzata per gli avvistamenti e diversi ambienti cui si accede dallo spiazzo alla base della torre.

castello_VERNAZZA
16. Fortezza di Sarzanello

La fortezza di Sarzanello, è una straordinaria struttura difensiva che ha attraversato i secoli, composta da diversi elementi difensivi in cui si riescono ancora a intravedere elementi legati alla tradizione militare medievale e accorgimenti più moderni, adatti a resistere alle armi da fuoco, il cui utilizzo è da datare al XV secolo.

La prima notizia certa dell’esistenza della Fortezza di Sarzanello ci riporta a pochi decenni prima dell'anno mille. All’epoca era situata su assi viari importanti come, la via Romea e l’Aurelia, ovvero la via dei pellegrini che conduceva alle tre principali mete di pellegrinaggio.
Successivamente la zona fu interessata delle aspirazioni fiorentine e genovesi sul territorio sarzanese che generò lotte e guerre e appartenne anche possesso del famoso condottiero Castruccio Castracani tra il 1317 e il 1328.

Nel 1494, quando il castello fu consegnato a Carlo VIII, aveva già iniziato ad assumere la forma attuale, costituita da un grande triangolo di 60 m di lato dotato di torrioni circolari angolari a cui mancavano ancora la torre principale e il coronamento delle cortine murarie.

http://www.fortezzadisarzanello.com/

Fortezza di Sarzanello