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Colletta di Castelbianco

Il borgo in pietra dalle finestre incorniciate di bianco, tra ulivi senza tempo e palestre di roccia

Arrivando a Castelbianco ti senti già tra le montagne, ma l’aria del mare ce l’hai ancora nei polmoni. Il borgo in pietra è composto da 4 frazioni e la frazione di Colletta ha guadagnato a tutto il borgo un posto tra i Borghi più belli d’Italia. Restaurato dopo il terremoto, sono diventate caratteristiche le sue case in pietra con le caratteristiche finestre incorniciate di bianco e i caruggi  in ciottolato.

Il borgo fu ridisegnato dall’architetto De Carlo e Colletta di Castelbianco diventò il primo borgo telematico: chi sceglieva di abitarvi poteva godere della pace del villaggio ed essere comunque in contatto con il mondo del lavoro grazie a sofisticate strutture tecnologiche e di telecomunicazione.

Sovrastano ancora l’abitato i ruderi del vecchio castello dei Clavesana che ha dato nome al borgo ed è possibile ammirare diversi ponti in pietra di epoca medievale con la caratteristica forma a schiena d´asino. Da qui partono percorsi trekking, mountain bike. Per gli appassionati di free climbing, le palestre di roccia della zona, seconde solo al Finalese: motivo per cui sono conosciute col nome di Oltrefinale.

 

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