L'arte di saper aspettare. L'attesa del piacere è essa stessa piacere

Vino dalle tonalità preziose di oro e di ambra. Rapisce l'olfatto sinuoso di mare e pietra, avvolge i sensi con la sua morbida trama, caldo, profondo, ricco e irriverente, si concede dolcemente lasciando il desiderio di un sorso ancora.

Colore da giallo paglierino a giallo dorato da giovane (2-3 anni), si fa dorato carico tendente all'ambrato se leggermente affinato (5-6 anni) e assume colore ambrato con nuances rossicce se abbastanza lungamente affinato (10-15 anni); dopo lungo affinamento si presenta ambrato con netti riflessi rossicci tendenti a un lieve marrone (20-30 anni). Profumo ampio e persistente, con sentori di mela, albicocca, ananas fresco e lievi di spezie e anice da giovane; si fa più composito se mediamente affinato, con sentori più marcati di albicocca e di pesca gialla e di vaniglia; se lungamente affinato, vi si coglie la prugna cotta, il miele di castagno e di acacia, ma sempre di rara finezza e personalità. Sapore dolce ma non stucchevole, con lieve sapidità, caldo, di buon corpo, vellutato e suadente se mediamente affinato; diventa delicatamente dolce, caldo, sapido, vellutato ma nervoso per una piacevole e lievissima tannicità, di grande continuità e di estrema persistenza aromatica, se lungamente affinato in bottiglia.
Alcolicità: 17%(minima complessiva);

Servirlo e conservarlo
Deve essere servito ad una temperatura di 14° C, in bicchieri piccoli a tulipano con bordo leggermente svasato e con stelo alto. Può reggere molti anni, migliorando. Deve essere conservato in posizione coricata negli scomparti più alti della cantina ad una temperatura costante tra i 10° e i 14° C.


L'abbinamento perfetto

Vino bianco dolce adatto ad accompagnare vari tipi di dessert come: pandolce genovese basso e tra i dolci similari, sia italiani che stranieri, la spongata di Sarzana, il panforte senese, il torcolo perugino e il pan di spezie di Reims. L'abbinamento con questi desserts è valido quando il vino ha raggiunto l'invecchiamento di 3-5 anni. Se l'invecchiamento risulta superiore, il miglior modo per apprezzarlo è quello di degustarlo da solo, in meditazione, perché offre sensazioni uniche.
Alcuni Sciacchetrà di 40-50 anni sono risultati di rara e regale grandezza.


Il Vitigno

La produzione più tipica e conosciuta della zona delle Cinque Terre (SP) è il vino passito Cinque Terre Sciacchetrà ottenuto con le stesso uvaggio del Bianco secco ma vinificando le uve previo appassimento post-raccolta su graticci in luoghi ombreggiati e ventilati senza ricorrere a ventilazioni o riscaldamenti forzati. La vinificazione delle uve appassite per la produzione dello Sciacchetrà non può avvenire prima del 1° Novembre successivo alla vendemmia. Prima della commercializzazione è obbligatorio un anno di invecchiamento. Tale periodo sale a tre anni per la tipologia Riserva. La resa in vino massima è del 35%.

Contatti

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