Alimentato da una forza incontrollabile. Il vento, il sole, le pietre, genera emozioni uniche e ammalianti.

Alla vista tonalità rubino che virano repentine al granato, naso di arbusti bassi, frutti delicati e rossi, salmastro e spezie. Bocca energizzante, calda e polposa che si adagia su note di suntuosa sapidità.

Vino rosso asciutto di colore rosso intenso con orli violacei da giovane, si fa rubino vivace con tonalità tendenti al granato, dopo un giusto affinamento (3-4 anni), se più affinato assume un colore rubino scarico con orlo aranciato (6-8 anni). Odore vinoso e fragrante da giovane, si fa ampio, persistente con sentori di piccoli frutti boschivi e di resine. Il sapore è asciutto, caldo, morbido e vellutato, di straordinario equilibrio e personalità quando è all'apice.


Servirlo e conservarlo

Viene servito ad una temperatura di 18°C, in bicchieri a forma di grande ballon, per meglio apprezzare l'intenso bouquet e a stelo alto. Dà il meglio nel periodo che va dai 3 ai 5 anni, sebbene le grandi annate possono superare tale limite, migliorando le caratteristiche del vino. Deve essere conservato in posizione coricata negli scomparti più bassi della cantina, ad una temperatura costante tra i 10 e i 14°C.


L'abbinamento perfetto

Vino rosso asciutto adatto ad accompagnare portate come tordi al ginepro, pasticcio di lepre in salmì, filetto tartufato in crosta, faraona alla crema di funghi, pernice in terrine e formaggi lievemente stagionati.
Il vino con il suo intenso profumo, unito a uno straordinario velluto, valorizza ed esalta gli aromi complessi e i sapori composti dei piatti elencati.


Il Vitigno

Il vitigno Granaccia più significativo è situato nel comune di Quiliano, provincia di Savona a un’altitudine tra i 70 e i 300 metri sul livello del mare. La tradizione mediterranea vuole questo vitigno allevato “ad alberello”, così che la chioma della pianta d’estate ombreggi il piede e, quindi la radice, proteggendoli dai raggi del sole nelle ore più calde. Le viti sono coltivate in zone impervie, costante nel panorama vitivinicolo regionale, e il mantenimento della Granaccia avviene in modo manuale, così da aumentare il rischio di abbandono del vigneto in alcune aree. La produzione in Liguria di vino da Granaccia è molto limitato, ma di alta qualità.

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