Un viaggio nell’entroterra imperiese alla scoperta dell’Ormeasco, tra due rigogliose valli, dove la passione del vino è un autentico segno d’identità

Due valli incantate, l’Arroscia e l’Argentina, a pochi passi dal mare custodiscono e trasmettono la cultura di un tempo tra tradizione e modernità. In un verde rigoglioso tra piccoli borghi antichi, casette in pietra e viottoli che si perdono tra uliveti e vigne nasce il prestigioso Ormeasco, vino che raccoglie l’orgoglio di un territorio e ne racconta la sua essenza, attraverso il suo color rosso rubino vivo e il suo profumo persistente dalle note fruttate e speziate.  Le prime notizie della sua coltivazione risalgono alla fine del 1700.

Lasciatevi trasportare alla ricerca del tempo, perdendovi tra queste due valli magiche e per certi tratti fiabesche, scoprirete solo così l’autentico gusto di questo vino e della terra in cui vive.

1. Ranzo

Tra i ruderi del castello dei Clavesana scoprite il sapore di un borgo, noto per la genuinità dell’olio e del vino Pigato bianco. Nel 2015 ha aderito all’associazione Nazionale Città del vino.
Il centro vanta un ricco patrimonio artistico custodito dai luoghi di culto come la chiesa di San Pantaleo e il santuario della Madonna delle Vigne, con affreschi di artisti di scuola ligure di inestimabile valore. Luoghi di fede e di raccolta che convivono con paesaggi coltivati e una buona cucina. Qui è possibile pescare nel torrente Arroscia, ritagliarsi momenti di relax e apprezzare le tipiche lumache, preparate seguendo le ricette di una volta.

Porto Venere

2. Vessalico

Un pittoresco borgo agricolo nell’alta valle Arroscia. Il suo cuore è un centro storico ricco di edicole, capitelli e portali. Passeggiate lungo gli stretti viottoli e i passaggi voltati, poi fermatevi sulle terrazze coltivate a ulivi e magnifici vigneti dove nascono vini di qualità come il Pigato e l’Ormeasco. A tavola scoprirete l’aroma intenso e il gusto delicato del suo rinomato aglio, celebrato con una sagra storica (il 2 luglio), un sapore che si tramanda nella storia che qui è legata alla fede. Lo testimoniano ruderi delle chiese romaniche come quella di Sant’Andreala più antica della valle e la chiesa barocca di Santa Maria Maddalena.

Tellaro

3. Pieve di Teco

 

Una passeggiata sotto i suggestivi portici medievali che affiancano la strada principale del centro storico e vi sembrerà di aver fatto un salto nel tempo. Portali d’ardesia scolpiti, palazzi antichi e vecchie botteghe che espongono prodotti tipici, dall’Ormeasco della vicina Pornassio, vino rosso doc, all'olio extravergine della valle Arroscia, fino al pregiato aglio di Vessalico e alla gustosa toma di pecora brigasca.

Pieve di Teco è un borgo che è riuscito a coniugare la sua anima antica con un’aspirazione al contemporaneo. Imperdibile una visita alla chiesa della Madonna della Ripa che ospita la mostra permanente Le Maschere di Ubaga: 100 maschere straordinarie e simboliche reinterpretate poeticamente da oltre 80 maestri dell'arte contemporanea, italiani e stranieri. Arte e natura si fondono creando un ambiente fiabesco nel percorso Arrogna Naturarte Outdoor: opere d’arte create totalmente con materiale naturale disseminate lungo un sentiero che dal paese di Pieve di Teco porta fino al Santuario della Madonna dei Fanghi.

 

Montemarcello

4. Pornassio

Una terra vocata al vino, un borgo a ridosso del colle di Nava che unisce la Riviera con la val Tanaro e la pianura piemontese. Ammirate le sue colline, culle dell’Ormeasco, pregiato vino “Dolcetto dei Saraceni”, un autentico rosso di montagna. E di rosso fuoco si accendono anche i filari ordinati sui paesaggi durante l’autunno, uno spettacolo che non si dimentica. Rigeneratevi tra i boschi di castagni e larici, lungo i sentieri per il trekking e la mountain bike, oppure sulle piste da sci di fondo, una rarità in Liguria. Scoprite il castello feudale, la chiesa quattrocentesca di San Dalmazzo e i forti napoleonici del colle di Nava.

Framura

4. Mendatica

Un tipico paese montano immerso nel verde, dove è ancora molto sentita la tradizione della transumanza e dove potrete gustare piatti molto particolari della cucina bianca soprattutto in occasione della Festa di fine agosto.
In queste zone lontane e isolate, la secolare transumanza agricola e pastorale ha unito le popolazioni della montagna ligure, del cuneese e delle valli occitane: a fine settembre viene rievocata con una grande festa lunga tre giorni. Balli occitani, mercatini con prodotti gastronomici e artigianali e incontri educativi con i più giovani. Tranquillità, natura, aria salubre e tanta acqua, famosa per la sua purezza. Le caratteristiche fontane in pietra scolpita che si trovano in tutto il centro storico testimoniano ancora questa ricchezza. Lungo il sentiero naturalistico si possono ammirare le belle cascate del torrente Arroscia, che arrivano a fare un salto di una trentina di metri.

Chiesa di Nostra Signora delle Vigne

5. Cesio

Un borgo in posizione panoramica ad una quindicina di chilometri da Imperia, nell’alta valle del torrente Impero; illuminato dal sole, fra gli olivi, qualche vigneto e i boschi di roverelle, è apprezzato dai ciclisti bene allenati. Qui è bello ritrovare spazi emotivi senza guardare l’orologio. Scoprite Arzeno d’Oneglia che si affaccia verso sud col possente palazzo De Thomatis e il campanile romanico che era una torre di avvistamento. Oppure Cartari, coi ruderi del castello Clavesana, quasi nascosto fra i boschi che guardano la valle Arroscia. Se i vostri pensieri volano alti, San Bartolomeo, sul colle a 620 metri di quota è la vostra meta ideale tra le innumerevoli escursioni proposte dalla valle.

 

Sagra della Mimosa, Pieve Ligure

6. Molini di Triora

Un luogo ai piedi delle Alpi Liguri dove l’energia dell’acqua è la vera protagonista. Tra i pittoreschi mulini, il torrente qui diventa occasione per vivere sport adrenalinici. Il capoluogo, in fondovalle, condivide una lunga tradizione agricola e pastorale con le sue frazioni vicine. Se amate le escursioni partite da Andagna e seguite una delle più belle strade di montagna della Liguria, arrivando a due piccole cappelle del quattrocento. Sport, natura, ma anche un gusto particolare nella cucina. Qui il piatto forte sono le lumache, preparate secondo quattro ricette tradizionali e celebrate in una famosa sagra.

 

Ciaspolate in val d'Aveto