Da Levante a Ponente un tour tra i vigneti, antiche corti e cooperative. Sulle strade del vino in Liguria alla ricerca dei grandi produttori

 In una splendida corte rurale settecentesca, a Castelnuovo Magra, ha sede la prestigiosa cantina Ca Lunae, con 40 ettari di vigneto. I vitigni coltivati sono in gran parte autoctoni, come il Vermentino e l’Albarola fra i bianchi, la Massareta e la Pollera Nera tra i rossi. Al suo interno, un museo sulla cultura materiale del vino, un’enoteca, una sala dedicata alla degustazione e un’antica liquoreria.
Conosciuto in tutto il mondo per lo spumante Abissi, l’Azienda Bisson ha saputo coniugare la passione per il vino e il mare, creando una serie di bottiglie esclusive che vengono conservate sui fondali del mare di Portofino per 18 mesi. Nell’Enoteca Bisson di Chiavari, si possono degustare e acquistare vini provenienti da vitigni propri del Tigullio e Cinque Terre.

Una storia di vini genovese è quella di Andrea Bruzzone e l’enoteca omonima, che ha saputo valorizzare i vitigni tradizionali e ha recuperato vigneti storici della Val Polcevera.

A Ponente, l’unione fa la forza. La Cooperativa dei Viticoltori Ingauni di Ortovero riuniti per vinificare il Pigato dal 1976. Da allora sono aumentati i soci e le tipologie dei vini prodotti: il Vermentino, il Rossese detto di Campochiesa, l’Ormeasco di Pornassio. Nelle terre di produzione del Rossese, i vigneti sorgono tra terreni impervi e rocciosi. A Isolabona, presso l’importante Azienda agricola Gajaudo è possibile degustare oltre al rossese, i vini del ponente, in una suggestiva atmosfera a gestione familiare.