Un buonissimo pane dal caratteristico colore scuro e dall'aroma delicatamente dolce che gli viene conferito dalla presenza della farina di castagne nella miscela di preparazione. Diffuso tra la val di Vara, val Graveglia e valle Sturla il pan Martìn viene cotto sotto il testo già caldo su un letto di foglie di castagno per un'ora e mezza.

Particolarmente saporito se consumato caldo insieme al latte, ai formaggi e ai salumi dell'entroterra.

Questo tipo di pane scuro, di tradizione domestica, prese il nome di Pan Martìn probabilmente dal giorno di San Martino, 11 novembre, quando era pronta la farina di castagna. Le castagne, secche e battute, a dorso di mulo giungevano al mulino che generalmente sorgeva tra le gole di un torrente, per meglio sfruttare la forza dell'acqua necessaria al movimento della ruota.

Ricetta

Ingredienti
Farina di castagne e farina di grano in parti uguali, sale e lievito di birra (venti grammi circa per un chilo di farina), acqua.

Preparazione
Unite gli ingredienti e impastateli bene, in modo da amalgamare le due farine, su una spianatoia di legno. Far riposare il composto per quarantacinque minuti, quindi infornate in una teglia unta con olio d'oliva. Fate cuocere per circa un'ora e mezza sotto il testo già caldo, su un letto di foglie di castagno.