Semplici focaccine di farina, acqua e sale, cotte nel caratteristico coccio da cui prendono il nome

Quando il gusto viene da lontano anche la Liguria ha piatti che risalgono ai tempi dell’Antica Roma. Fatti con farina, acqua e sale e cotti i testi (chiamati testetti) in terracotta o ghisa, sono tradizionalmente serviti con pesto, salsa di noci, salsa di pinoli o agliata. La loro origine è antichissima ma continuano a conquistare buongustai e golosoni. Tipici della Val Graveglia, val di Vara, La Spezia e territori limitrofi, portano in tavola il sapore della gastronomia locale.

Ricetta

Ingredienti
1/2 kg di farina di grano tenero, 1/2 litro d'acqua, sale

Preparazione
Amalgamate la farina con l'acqua e il sale. Ponete i testetti impilati sul fuoco sino a un massimo di quindici per volta, per 10/12 minuti, il tempo necessario a farli diventare roventi; quindi toglieteli dal fuoco usando delle pinze e versatevi un cucchiaio di pastella in ogni tegamino tranne l'ultimo che funge solo da coperchio; re-impilateli per altri 5/6 minuti senza rimetterli sul fuoco. Il calore dei testetti cuocerà i testaroli che una volta pronti si gustano conditi con olio e formaggio oppure con il pesto. Possono anche essere consumati in sostituzione del pane insieme a salumi o formaggio.