Gattafin, come ti friggo il raviolone

Piatto principe della cucina di Levanto, è oggi apprezzato ovunque. Facile da fare buono da gustare

Il Gattafin è una sorta di raviolone fritto con una farcitura di profumate erbe di campo condite con cipolla, uova, formaggi. Si trova, oltre che a Levanto, in tutto lo spezzino.

Ingredienti.
Per il ripieno: bietole erbette o selvatiche, erbette miste di campo, cipollotti o cipolle dolci, maggiorana fresca, uova, parmigiano grattugiato, pecorino sardo stagionato, olio extravergine d'oliva, sale marino (pepe o noce moscata) facoltativa ricotta fresca. Per l'impasto pasta Farina tipo “O”, olio extravergine d'oliva, sale, acqua (vino bianco oppure un uovo).

Preparazione
Per la sfoglia lavorare la farina con un filo di olio, l'acqua e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto liscio e morbido. Farlo riposare per mezz'ora avvolto nella pellicola. Nel frattempo lavare le erbette, lessarle in acqua salata, scolarle bene e quando sono fredde tritarle. Far rosolare in una padella capiente lo scalogno tritato con un filo di olio, aggiungere poi le erbette e far cuocere. A parte mescolare le uova sbattute con il parmigiano, il pecorino, la ricotta, un pizzico di pepe e in ultimo le erbette ben rosolate. Aromatizzare il tutto con maggiorana e noce moscata. Infine tirare la sfoglia sottile, tagliare dei dischi e al centro di ciascuno mettere un cucchiaio di composto, chiudere i dischi a mezzaluna, premere bene i bordi e friggere i ravioli in una padella con dell'olio bollente. Servire i ravioli ben scolati e caldi.

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