Il Castagnaccio ligure

Dalla farina di castagne il dolce che spopola nella Liguria autunnale, tra profumi antichi e poteri magici

Un gusto che arriva dal passato. Il sapore che galeotto fu per molti matrimoni. Una specialità della pasticceria ligure.
Dolce tipico autunnale il Castagnaccio si diffuse da prima nelle zone dell’Appenino ligure, dove la cultura della castagna era alla base dell’alimentazione locale, raggiunse la popolarità successivamente anche nel resto della regione. Oggi, questa torta realizzata con la farina di castagne, pinoli, uvetta, dall’aroma inconfondibile, è protagonista di diverse sagre e feste su tutto il territorio ligure. Nelle zone più vicine alla Toscana si usano, piuttosto che il finocchietto selvatico o i semi di finocchio, foglioline di rosmarino, alle quali una leggenda attribuisce il potere di un filtro d’amore: il giovane che mangi il castagnaccio offertogli da una ragazza se ne innamora perdutamente convolando a nozze.

Questo dolce dal sapore antico e tradizionale, non contenendo glutine, è adattissimo per i celiaci.

Ricetta

Ingredienti:
300 grammi di farina di castagne, 50 grammi di pinoli, 100 grammi di uvetta, semi di finocchio, olio e sale.

Preparazione:
stemperate la farina in una terrina e unitevi l'acqua necessaria ad ottenere una pastella. Spargete sul composto l'uvetta, ammorbidita in acqua tiepida, i pinoli e i semi di finocchio, irrorate d'olio e cuocete a 190 gradi fino a quando non si formeranno delle crepe sulla superficie. Servite sia caldo che freddo.

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