Canestrelli di Taggia

Croccanti, deliziosi e leggermente salati, i canestrelli di Taggia ricordano quelli del nord e centro Europa, ma quelli prodotti in questa località del ponente ligure sono inconfondibili per la leggerezza donata dall'olio extravergine delle famose e pregiate olive Taggiasche locali: venivano, infatti, un tempo prodotti con l’olio di sansa.

Dal gusto particolare e aromatico possono essere mangiati da soli ma sono ottimi se accompagnati con salumi, formaggi, olive in salamoia; tra Sanremo e Taggia si pucciano, anche, nel cappuccino a colazione, quale modo migliore per iniziare la giornata? Provare per credere.

Ogni anno il 12 febbraio, giorno dedicato a San Benedetto Revelli, una festa coreografica in cui risplendono, per le antiche vie, fuochi artificiali e falò, ricorda quando il santo del X secolo, con un abile artificio, fece credere che altri razziatori erano già arrivati. In questo modo evitò il saccheggio del borgo dalle incursioni saracene. La festa finisce con la degustazione dei canestrelli e dei biscotti dal sapore di anice.

Ricetta

Ingredienti
1 kg di farina bianca tipo 00, 100 g di lievito di birra, 250 ml di olio di oliva, 1 bicchiere di latte, sale q.b.

Preparazione
Impastate la farina con il lievito, il latte tiepido, l'olio ed un pizzico di sale. Lasciate riposare il composto sotto uno strofinaccio per un'ora, un'ora e mezza. Formate poi delle strisce di pasta non troppo sottili, lunghe circa 20-25 cm, e unite i lembi, in modo da formare il tipico canestrello. Porre in forno a 180° per circa 20 minuti.

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