Le focaccette di Megli

Una ricetta semplice e ricca di tradizione buon gusto

Gustose, irresistibili, ripiene di stracchino e fritte nell’olio le focaccette di Megli sono un vanto della gastronomia ligure e il simbolo di un territorio. Il giorno di Pasquetta e il week end successivo, in questa incantevole e panoramica frazione di Recco si organizza la sagra delle focaccette, un appuntamento che ogni anno richiama un numero incredibile di visitatori e turisti da ogni parte del mondo. Una manifestazione da guinness dei primati: 3500 focaccette servite, per oltre 400 kg di farina e 200 kg di stracchino.

Eccovi la ricetta per provarle a fare direttamente in casa, anche se mangiarle a Megli è meglio.

Ricetta

Ingredienti
1kg di farina (farina"00" e manitoba) 1dl olio d'olia e circa 500 dl di acqua - stracchino

Preparazione
Se avete la planetaria mettete le farine, il sale, olio e l’acqua e lasciate lavorare la macchina per una decina di minuti. Se non avete la planetaria mettete le farine in una ciotola, create un buco al centro e iniziate ad aggiungere acqua mescolando prima con un cucchiaio e poi con le mani lavorando bene l’impasto fino a che non risulterà compatto ed elastico. Lasciate riposare l’impasto coperto con un canovaccio pulito per 120 minuti circa poi infarinate bene il piano da lavoro e con il matterello stendete una sfoglia molto sottile. Vedrete che non avrete problemi perché la particolarità di questo impasto è proprio di essere molto elastico. Per riuscire ad assottigliarla meglio aiutatevi allargando la sfoglia con il dorso delle mani. Mettete la crescenza a cucchiaiate circa 50 gr sopra alla pasta distanziata di 4 dita circa poi, come fareste per i ravioli, chiudete la sfoglia sopra e ritagliate (con una rotella per i ravioli) dei rettangoli sigillando così la crescenza all’interno dell’impasto. Fate scaldare abbondante olio e immergete le focaccette. L’olio deve essere caldo ma non incandescente per dare la possibilità alle focaccette di gonfiare in cottura.
Serviranno pochi minuti per cuocerle. Scolatele, salatele e servitele ben calde.

Si ringrazia la Pro loco di Recco

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