Spostarsi velocemente in bicicletta a Genova oggi è possibile grazie alle corsie ciclabili e alla mobilità combinata con ascensori e funicolari

Se le città con la bici si accorciano, Genova non fa differenza. Anzi diventa cortissima: tutto è più vicino, tutto a portata di mano, anzi di pedale. Grazie alla mobilità combinata di treni, bus e metro, alle  alle nuove corsie ciclabili, alle bici elettriche a pedalata assistita, agli ascensori, alle funicolari, che permettono di trasportare gratis la bici nelle parti alte della città, la "Superba" ha scoperto (o riscoperto) la bicicletta.

Spostarsi, fare la spesa, andare al cinema o a teatro. La bicicletta è amica del bel vivere. Molti genovesi lo hanno capito, anche grazie al progresso della tecnica con le bici elettriche e pieghevoli e alle combinazioni treno + bici, ascensore o funicolare + bici e metro + bici. Portare la bici sui mezzi pubblici, è infatti, gratuito. Questo grazie all'accordo raggiunto tra comune di Genova, Amt e Fiab Associazione Italiana Amici della Bicicletta di Genova.

Per chi non sa dove lasciare la bici, stanno nascendo nei vicoli dei bici box destinati a questo scopo, come quello della Maddalena gestito da Bikerevolution in Vico delle Fasciuole, traversa di Via della Maddalena direzione Via San Luca o in centro, in via XX Settembre.
Per le piccole riparazioni è nato il Cicloriparo, la prima ciclofficina di Genova. Diventato un progetto Fiab e gestito da volontari, Cicloriparo ha sede in vico Chiuso degli Eroi 3-5. Aperto il mercoledì dalle 17.30 alle 19, è ormai un punto di riferimento per la massa critica genovese.

Per chi si sposta dalla val Bisagno, invece, c’è il progetto Bike2work: una specie di bus, in cui un gruppo di ciclisti viaggiano assieme e si aggregano per pedalare in sicurezza da e verso il centro.

 

 

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