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Campo Ligure, e i maestri filavano

Artigianato e gioie per il palato: nell’oasi verde della Valle Stura una Liguria “country”

Nel 1884, un maestro, Antonio Oliveri, aprì una bottega per la lavorazione della filigrana nella natia Campo Ligure. Il suo esempio fu seguito da altri artigiani e ben presto i laboratori divennero ben trentatré.
Per rivivere la storia e i segreti di quest'arte di origine araba, si deve visitare il museo sulla Filigrana "Pietro Carlo Bosio", dove sono esposti circa duecento pezzi. Gli oggetti presenti nel museo, sono disposti e raggruppati secondo le aree geografiche di provenienza: Europa, Asia, Africa e America Latina. La raccolta rende così possibile individuare le differenze tra le varie scuole di lavorazione con particolare attenzione a quelle di filigranisti italiani (con città protagoniste quali Genova, Venezia e Firenze), russi, nepalesi, indiani e cinesi.

Se le botteghe e il museo valgono una visita, date uno sguardo anche intorno. Campo Ligure è un paese rurale ben tenuto, sormontato dal grande Castello nel cui parco d’estate si svolgono concerti. È al centro della Valle Stura che non a caso viene chiamata la Valle del Latte: mucche e cavalli al pascolo, fattorie pulite ed efficienti, accolgono i villeggianti e i buongustai. Per chi ha voglia di fare acquisti doc consigliamo il Consorzio della Cooperativa di vallata, vera e propria vetrina della genuinità.
Si potrà così organizzare un sontuoso pic-nic. Partendo da Campo Ligure dal pascolo sociale del Paviglione: un manto verde vellutato che guarda la Valle Stura dall’alto dei suoi 800 metri. Da Rossiglione si trova un itinerario a doppio anello che si sviluppa lungo le valli Berlino e Gargassa.

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