Sanremo e il Ponente Ligure attirarono, a cavallo tra '800 e '900, scrittori, poeti, scienziati, monarchi, personalità del bel mondo, tutti attratti dalla bellezza dei paesaggi e dal clima salubre. Tra questi Maometto VI, ultimo sultano dell’Impero Ottomano, che scelse proprio la città dei fiori per concludere la sua esistenza, mentre la zarina Maria donò alla città le palme che ancora oggi ornano il lungomare, e il grande Italo Calvino crebbe proprio a Sanremo, e questi meravigliosi paesaggi ritornano nei suoi scritti.

Ma non solo. Alfred Nobel, inventore della dinamite e creatore del più importante riconoscimento letterario e scientifico del mondo, il Premio Nobel,  si ritirò a Sanremo, nella villa che porta ancora oggi il suo nome. Si tratta di una elegante e imponente casa in stile moresco. Nobel, come molti stranieri alla fine del 1800, scelse l’Italia e la Riviera di Ponente come ritiro per motivi di salute, ma anche perché lì poté  installare un laboratorio per gli studi della sua invenzione, la dinamite. 

Alfred Nobel, scienziato svedese, inventò nel 1867 la dinamite e ne ebbe subito ricchezza e fama, creando un vero e proprio impero commerciale  con fabbriche in molti paesi.

Villa Nobel, costruita nel 1870, in stile moresco, apparteneva a Pietro Vacchieri che la vendette  a Nobel nel 1891.
È dotata di tre piani: lo studio di Nobel e le sale da pranzo si trovavano al piano terra, come la sala per le conferenze, con affreschi sul soffitto.

Una torre sulla destra è riservata alle riunioni private. Fuori, un parco di oltre 6000 metri quadrati con una vegetazione  ricca di piante esotiche: palme da dattero, cycas e ferocactus. Al suo interno anche un piccolo laboratorio dove Alfred Nobel proseguiva con le sue ricerche. 
Filantropo, pacifista, lo scienziato morì a Sanremo nel 1896.

All’interno della villa esiste un museo dedicato ad Alfred Nobel, alle scoperte scientifiche dell’Ottocento ed ai vincitori dei premi Nobel nel tempo.

 

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