Villanova d’Albenga, il paese delle violette

Oltre all’aeroporto, il paese racchiude tra le mura tanti tesori. Nei campi un gioiello profumato

Da una parte l’aeroporto dall’altra i campi coltivati con le celebri violette e un paese medievale da visitare. Ecco Villanova d’Albenga. L’impianto del borgo risale al 1200. Fondato da Albenga per controllare gli accessi dall’entroterra, passeggiando nei suoi caruggi (vicoli) vi accorgerete che poco si è modificato nella struttura urbanistica a pianta poligonale.

Le mura conservano ancora dieci torri merlate e circondano ancora per buona parte tutto il centro storico. Al centro il pozzo medievale, simbolo della cittadina ancora funzionante fino agli anni Trenta, conserva i secchi e le catene dell’epoca. Interessanti e risalenti alla stessa epoca le chiese di Santa Maria del Soccorso detta “La Rotonda” e la chiesa di Santo Stefano di Cavatorio.

L’Aeroporto Clemente Panero collega Villanova d’Albenga e la Riviera di Ponente con tutta l’Italia e l’Europa per coloro che possono usufruire di voli privati. A poca distanza l’Ippodromo dei Fiori, dove si svolgono corse di trotto e galoppo e dove è possibile prendere lezioni di monta americana e effettuare escursioni nell’entroterra. Nei dintorni c’è il tesoro botanico delle celebri violette coltivate solo qui e raccolte tra la fine di ottobre e la fine di marzo. Con i petali le confetterie di Savona e Genova preparano oltre a succulente marmellate e confetture, anche le tradizionali violette candite.

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