Nella terra del Pigato, dove affiorano tracce della preistoria. Un borgo vivace, che al bianco della sua terra aggiunge calore e colore

Nei terìn gianchi (terre bianche) delle argille di questa zona sono custoditi fossili preistorici che rivelano le origini ancestrali di Ortovero. Una campagna vocata all’eccellenza del vino, il Pigato DOC, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Tra borghi fortificati e ordinati vigneti non mancano altri monumenti del passato, i resti del castello duecentesco dei Clavesana e l’ellittico oratorio barocco di San Giovanni Battista. Storia e rigore, ma anche uno spirito più vivace e conviviale, da sentire e apprezzare durante le tipiche sagre enogastronomiche.

Titoli onorifici: Bandiera Verde dell’Agricoltura 2014