Borghetto Santo Spirito

Erano lontani dal mare i piccoli nuclei preesistenti alla fondazione di Borghetto, voluta nel 1288 dal comune di Albenga per difendersi dai potenti Doria di Loano. Il nuovo centro, circondato da mura di cui restano alcune parti, sorse sul tracciato della via Aurelia nei pressi della foce del torrente Varatella. Il nome di Santo Spirito deriva invece dall'"hospitale" omonimo, del XII secolo.

Il territorio comunale si estende su una piana alluvionale (dove trovano spazio colture di fiori, ortaggi e alberi da frutto) e si spinge verso l'interno fino al monte Acuto (747 m). Il promontorio che separa a ovest Borghetto da Ceriale interrompe il litorale sabbioso con scogli e spiagge di ciottoli misti a sabbia.

Si praticano la vela, il windsurf e gli altri sport marini. Il centro di diving di Loano organizza immersioni anche nei fondali di Borghetto. Sul promontorio dove i Romani avevano costruito un'ara sacra, oggi c'è il castello Borelli, un edificio del XIX secolo di gusto medievale, privato e non visitabile. La passeggiata a mare con il molo di recente costruzione è molto celebre, e negli anni Sessanta era luogo di ritrovo di personaggi famosi. La chiesa parrocchiale di San Matteo, nel pieno centro storico, si presenta oggi nella ricostruzione tardorinascimentale. Più moderno il santuario di Sant'Antonio. Il palazzo comunale è una costruzione dei primi anni del XX secolo, di gusto liberty. Tra i pini marittimi (pochi i boschi, e solo nell'interno) si possono fare piacevoli escursioni sulle alture, per visitare ad esempio gli antichi "gumbi" (frantoi), pochi dei quali sono rimasti integri, o l'antica chiesa abbandonata di Patarello. Alcuni sentieri che risalgono la val Varatella si ricollegano all'Alta Via dei Monti Liguri attraverso Toirano.

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