Il paese si è originato dai due nuclei antichi di Rovere e San Bartolomeo. Alcuni reperti ceramici testimoniano l'origine romana del borgo di Rovere e insediamenti umani preesistenti. Le siepi di bouganville, i gerani e gli aranci sui viali, il profumo delle erbe aromatiche sono il primo impatto con questa cittadina a ponente del torrente Steria.

Molto noti il santuario della Madonna della Rovere e il concorso internazionale di musica Rovere d'Oro, che ne anima il sagrato ogni estate: ombreggiato da alberi di rovere, il santuario conserva al suo interno un crocifisso del XV secolo e un ovale affrescato da Tommaso Carrega. Un portale d'ardesia arricchisce la facciata in stile neoclassico. Un campanile a cuspide indica che abbiamo raggiunto il centro storico di San Bartolomeo. La chiesa parrocchiale, di origine tardo medievale e ampliata nel Seicento, subì gravi danni in seguito al terremoto del 1887 ma fu fedelmente ricostruita. Conserva un polittico di San Bartolomeo e Santi realizzato dai De Rossi, padre e figlio. Suggestiva è la chiesetta seicentesca di Sant'Anna nella frazione di Poiolo, circondata da palme ombrose, su un poggio ("poggiolo", da qui il nome della località) tra Rovere e San Bartolomeo.

Salendo a monte si arriva a Pairola, borgo costruito grazie ai proventi della raccolta delle olive e della pesca del corallo. Ponte dei Richieri è un'antica borgata ricca di frantoi, dove si possono osservare le tecniche di produzione dell'olio. In Borgata Freschi si trova la chiesa campestre dedicata a San Rocco: secondo la tradizione il santo, passando in questi luoghi e fermatosi per riposare, avrebbe lasciato l'impronta del suo corpo sulla roccia. In estate i villeggianti possono spaziare dal bagno al mare o in piscina alle diverse attività nautiche, da un'escursione a cavallo a una partita a tennis e al tiro con l'arco. Ai piatti semplici dell'entroterra contadino si affiancano pesci e crostacei serviti nei raffinati ristoranti sul litorale: tutto da innaffiare con il Vermentino doc.