Fiore all’occhiello di Strada Nuova, il Palazzo sfoggia un ricco apparato decorativo e una rivoluzionaria struttura architettonica, dovuta alla forte pendenza del terreno

Dall’ampio cortile all’imponente scalinata d’ingresso, Palazzo Tursi mostra subito ai visitatori il proprio impianto monumentale.

Acquistata da Gio Andrea Doria per il figlio Carlo, Duca di Tursi, e ultimata nel 1596 con l’aggiunta di due logge laterali, questa residenza nobiliare si caratterizza per l’innovativa struttura architettonica. La forte pendenza del terreno fu infatti l'occasione per i progettisti Domenico e Giovanni Ponzello di sperimentare una soluzione rivoluzionaria che, attraverso la successione atrio-cortile-scalone, crea un meraviglioso gioco di prospettive.

Nel 1716 la proprietà inglobò il prospiciente Palazzo delle Torrette mentre nel 1819, divenuta residenza dei Savoia, si arricchì di uno sfarzoso apparato decorativo interno a stucchi e affreschi.

La demolizione di S. Francesco permise l'ampliamento sul retro con la costruzione della torre dell'orologio e la creazione di un giardino romantico. Nel 1838 il palazzo divenne un collegio ma dal 1848 è sede del Municipio.

 

Genova, Via Garibaldi 9

Per saperne di più
Visitate la pagina di Palazzo Tursi sul sito ufficiale dei Musei di Genova.