Attuale sede di alcuni istituti dell’Università di Genova, questa antica residenza nobiliare vanta una ricca decorazione interna, grandi saloni e due splendide biblioteche

La Genova dei palazzi sontuosi e della grande aristocrazia risplende ancora oggi in tutta la sua bellezza: tra saloni affrescati, sculture in marmi policromi, ori e imponenti scaloni, la Superba conserva intatto il suo antico fascino. Da via Garibaldi ai tesori nascosti dei vicoli, da piazza della Nunziata a Via Balbi, dove sorge Palazzo Balbi Senarega, oggi sede di alcuni istituti dell’Università di Genova.

Costruito nel 1618 per volontà di Giacomo e Pantaleo Balbi su progetto di Bartolomeo Bianco, il Palazzo contrappone alla facciata modesta interni di altissimo valore artistico. Già alla metà del XVII secolo la costruzione viene ampliata con l'aggiunta del giardino con ninfeo e dell'ala occidentale, forse a opera di un altro architetto di Como attivo a Genova, Pier Antonio Corradi, autore del progetto di Palazzo Rosso.

Nonostante gli ampliamenti seicenteschi, l’edificio conserva una spiccata leggerezza di forme, che si concretizza nell’elegante raccordo tra scaloni e loggiati. Il secondo piano nobile vanta un magnifico impianto decorativo grazie agli affreschi di Valerio Castello e Gregorio De Ferrari, eseguiti nella seconda metà del Seicento. Dopo la morte di Castello, avvenuta nel febbraio 1659, la sua opera fu ripresa e ultimata da Domenico Piola. Caratteristico il fregio su tela di Domenico Fiasella, altra gemma custodita nel cuore di questa antica residenza nobiliare.

Da non perdere le due biblioteche che, oltre a vantare uno straordinario patrimonio librario, lasciano a bocca aperta chiunque decida di sollevare gli occhi e perdersi nell’incanto dei soffitti.

 

Genova, Via Balbi 4