Ben nascosto nel cuore di Genova, Palazzo Brancaleone Grillo di Vico Mele 6 conserva preziose testimonianze di uno dei pennelli cinquecenteschi più famosi: Luca Cambiaso

A metà del XV secolo, alle spalle di Via San Luca, nel cuore di Genova sorgeva una domus magna appartenente alla famiglia di Brancaleone Grillo, ambasciatore del papa e del re di Spagna. Proprio lì, Grillo decise di costruirvi un edificio di grandi dimensioni, fuori dagli standard della Genova tardomedievale, congiungendo diverse case attorno a un cortile angolare.

Palazzo Brancaleone Grillo è composto da due corpi: uno sopraelevato, di maggiori dimensioni ed esposto alla luce; l’altro, di un solo piano, sottostante, quindi fisiologicamente più cupo. Si decise, così, per permettere il filtraggio di luce anche negli ambienti più bui, di dotare la struttura di una maestosa loggia, elemento tipico dei coevi edifici dei Doria, degli Spinola e dei Centurione. Nel 1496 il Palazzo fu acquistato da Luca Spinola, e con Nicolò Spinola, nel XVI secolo, entrò nel circuito dei rolli di Genova. Fu allora che iniziarono ingenti opere di restauro: il piano nobile fu ampliato e, in contemporanea, Luca Cambiaso donò un nuovo volto agli ambienti interni.

La facciata, a caratteristiche strisce bianche, e nere è intervallata dalla presenza di pregiati marmi: quello di maggior rilievo è posto sopra al portale di ingresso, e rappresenta le gesta di San Giorgio. Oggi, al posto della loggia è presente una scala gotica, finemente ristrutturata; se si osservano i muri con attenzione, però, è ancora possibile notare resti di quelle colonne, divenute cornici delle finestre delle abitazioni.

Una curiosità: nel 2007 Palazzo Brancaleone Grillo è stato scelto come set per alcune scene del film di Silvio Soldini Giorni e Nuvole, con Antonio Albanese e Margherita Buy.

Il Palazzo, oggi sede di uffici e abitazioni private, è visitabile soltanto nel cortile d’ingresso.