Simbolo della riqualificazione del centro storico di Genova, elegantemente nascosto in Vico degli Indoratori. Sito nell’attuale civico 2, fu la casa natale di Caterina Fieschi, divenuta Santa

Un diamante che pian piano sta riacquistando il suo antico splendore, un simbolo che fu di degrado e oggi di fioritura. Dimora del XIII secolo ricca di storia e tradizione, nelle cui stanze si può ancora respirare l’atmosfera quattrocentesca, quella stessa atmosfera che ha vissuto Santa Caterina da Genova.

È facile perdersi fra i segreti dei caruggi di Genova, dove le antiche attività artigiane sono riproposte nei nomi delle vie; proprio in uno di questi vicoletti erano insediati gli indoratori, coloro che si dedicavano a decorare gli scudi, rivestendoli di stati e fregi d’oro. All’angolo del Vico degli Indoratori, al civico 2, vicino a un’antica proprietà dei Camilla, sorge un palazzo il cui portale d’ingresso è ornato da un bassorilievo fiorito risalente al tardo Quattrocento. È importante il Palazzo di Vico degli Indoratori 2, talmente importante che è entrato a far parte del circuito dei Palazzi dei Rolli. Lì nacque Caterina Fieschi, divenuta poi Santa Caterina da Genova.

Sulla facciata, caratterizzata dall’eleganza sobria tipicamente genovese, è apposta una piccola lapide su cui sono ricordate le buone azioni della Santa, che in vita si occupò di assistere i malati durante le epidemie di peste che colpirono Genova. Oggi il palazzo è sede di abitazioni, ed è grazie ai condomini che gli spazi stanno riacquistando la loro antica dignità.