Un sogno fatto di oro, stucchi e decorazioni rococò in Via Garibaldi 4: Palazzo Tobia Pallavicino, apoteosi dell’eleganza genovese, è, dal 2006, patrimonio mondiale dell’UNESCO

Interamente rivestito di stucchi, specchi e decorazioni a rievocare la grandezza della Genova cinquecentesca, Palazzo Tobia Pallavicino è uno dei tanti segreti da scoprire in tutta la sua magnificenza. Varcato il portone d’ingresso ci si ritrova catapultati in un sogno: l’antico palazzo e il suo immenso fascino si palesano davanti agli occhi increduli dei visitatori, che non possono fare altro che lasciarsi trasportare nel tempo.

Ed ecco che inizia il viaggio: si attraversano ora porte, che riproducono egregiamente la bellezza delle strutture originali depredate dai francesi e custodite a Parigi; ora stanze e scalinate, in cui si può facilmente respirare l’atmosfera del XVI secolo. Si arriva, infine, dinnanzi a un tripudio di oro e stucchi: benvenuti nella Galleria Dorata, il più ricco e fastoso salone di tutta Strada Nuova.

Palazzo Tobia Pallavicino fu eretto tra il 1558 e il 1561 per volere del marchese Tobia Pallavicino, nobile genovese che affidò il progetto al Bergamasco. La struttura originale del palazzo comprendeva un blocco cubico a due piani e un giardino sul retro, che si apriva su Piazza del Ferro.

Nei primi anni del Settecento, Palazzo Tobia Pallavicino fu acquistato da Giacomo Filippo Carrega, mandante dei lavori che conferirono alla struttura l’aspetto attuale: il giardino si trasformò in uno splendido cortile interno, la facciata principale fu totalmente rinnovata e l’edificio fu innalzato di un piano. Inoltre, venne messa a punto una nuova ala dove prese vita la Galleria Dorata, con le decorazioni di Lorenzo De Ferrari.

Palazzo Tobia Pallavicino passò, per un breve periodo, nelle mani dei baroni Cataldi, ma è alla Camera di Commercio che si devono i numerosi restauri dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando la fastosa Galleria fu gravemente danneggiata da un bombardamento.

Le sale di Palazzo Tobia Pallavicino sono oggi usate in concessione per riunioni, conferenze, seminari, convegni, mostre ed eventi sull’economia locale. Il Palazzo è, comunque, aperto per visite guidate.

 

Genova, Via Garibaldi 4