Sabato 21 aprile, ore 21: Eravamo quasi in cielo

Tante novità rispetto al passato per la stagione teatrale del TeaLtro di Bordighera. Spettacoli divertenti che strizzano l’occhio alla storia e al sociale. Quattro serate, inoltre, saranno dedicate ad associazioni locali, a dimostrazione del fatto che il teatro occupa uno spazio di rilievo in Liguria. Insomma, sono in programma spettacoli per grandi e piccini: ce n’è davvero per tutti i gusti.

Si incomincia con Ridere rende liberi, il potere della risata contro l’orrore della Shoah: al centro c’è Berlino, laboratorio europeo della grande modernità, dagli anni ’20 fino a che il nazismo non spazzò via tutto. Fu allora che si iniziò a ridere per non piangere; o meglio, a ridere per smettere un attimo di piangere (sabato 27 gennaio 2018, ore 21). Si prosegue con Giovanna D’Arco, ‘a santuzza: l’incredibile quanto affascinante vita di una ragazza divenuta mito, la vita della santa raccontata attraverso immagini, suoni e qualche parole. Con un cast di sole donne siciliane, frammentate e assieme corazzate di forza e fede, proprio come la protagonista (sabato 17 febbraio, ore 21). Quindi Fagioli, tratto dalla favola inglese di Jack e il fagiolo magico: teatro, magia, clowneria, musica dal vivo e canto in un avvicendamento di personaggi sorprendenti. Spettacolo adatto a grandi e piccini che sarà seguito da un mini laboratorio in cui due attori spiegheranno ai bambini l’importanza dei legumi per la terra e l’alimentazione (sabato 3 marzo, ore 16.30). Arrivano, poi, I corteggiatori, amore a colpi di poesia, uno spettacolo di poesia dedicato all’amore: dopo ogni delusione d’amore non serve a nulla perdere la fiducia. Anzi, seguendo le cinque regole del corteggiamento è facile innamorarsi di nuovo (sabato 10 marzo, ore 21). E ancora, Ballata d’autunno, opera multidisciplinare che unisce il teatro d’ombre, il mimo, l’acrobatica aerea, la danza, la manipolazione e il clown. Personaggi senza parole trasporteranno il pubblico al di fuori di tempo e spazio, e condurranno ognuno alla ricerca della propria strada (sabato 17 marzo, ore 21). C’è anche Pinuccio, storia di un amore: la storia di uno di quei tanti bambini che hanno lavorato nelle miniere di zolfo di Caltanissetta. È anche la storia del riscatto di un’intera isola, la Sicilia, tormentata per troppo tempo dai 100 passi di Peppino Impastato e dai 3 chilometri di Pinuccio: quelli che lo separano dalla miniera (sabato 24 marzo, ore 21).

Sono in programma anche quattro serate per associazioni teatrali-musicali: l’associazione Culturale Musicomio porta sul palco Per campar ci vuol fortuna, spettacolo multiforme in cui attori e musicisti si alternano ognuno con la propria modalità espressiva (giovedì 29 marzo, ore 21); l’accademia delle Muse presenta La casa di Bernardo Alba, considerata dai critici la più importante opera del teatro spagnolo contemporaneo (venerdì 30 marzo, ore 21); il Teatro dei Mille Colori porta in scena Pot-pourri, brevi monologhi sulle debolezze dell’essere umano (sabato 31 marzo, ore 21); infine, l’associazione culturale Helios presenta il Rabbino Gesù ed altri racconti, una sorta di doppio spettacolo in uno (domenica 1 aprile, ore 17.30).

Dopodiché stasera mi butto, uno spettacolo-gioco sui problemi della vita: riversate i vostri problemi su un personaggio del gioco fino a portarlo al suicidio, così che essi muoiano assieme a lui. Un gioco dell’oca dove un laureando, un precario e uno stagista si sfideranno per capire chi riesce ad accumulare più disagio (venerdì 6 aprile, ore 21). Infine, Eravamo quasi in cielo, il racconto della vittoria della squadra di calcio dei Vigili del Fuoco spezzini contro il Torino di Vittorio Pozzo e Valentino Mazzola: la storia di un’impresa eroica, in un periodo storico in cui il Paese era spaccato in due. Guidati da Ottavio Barbieri, Bani, Persia, Borrini, Amenta, Gramaglia, Scarpato, Rostagno, Tommaseo, Angelini, Tori e Costa riuscirono a rendere reale l’impossibile (sabato 21 aprile, ore 21).

 

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