I fiori di Sanremo ai Nobel

Forse non tutti sanno da dove arrivano gli splendidi fiori che abbelliscono la cerimonia di assegnazione dei premi Nobel.

Da tempo immemore rigorosamente dalla città di Sanremo che vuole così rendere omaggio a suo illustre cittadino Alfred Nobel. Infatti lo scienziato e filantropo svedese, come molte altre personalità dell’alta borghesia ottocentesca, era un habitué della città rivierasca, dove  scelse come dimora una prestigiosa villa (ora villa Nobel) e dove si spense il 10 dicembre 1896. 
Forse proprio durante il soggiorno sanremese ebbe l’idea di premiare “coloro che, durante l’anno precedente, più hanno contribuito al benessere dell’umanità”.

Ranuncoli, anemoni, ginestra, ruscus, pitosforo variegato, aralia e aspidistria, garofani, rose,  mimose ed eucalipto forniti dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria con il supporto tecnico del mercato dei fiori di Sanremo, si alternano negli anni per adornare i saloni del Municipio, tra gli edifici più suggestivi della città. Si tratta della Concert Hall che ospita la consegna dei Premi Nobel e la City Hall dove 1300 selezionatissimi invitati tra membri della famiglia reale, capi di Stato e ovviamente i premiati, si danno appuntamento per una cena curata per mesi nei minimi dettagli. 

Da ormai diversi anni Sanremo partecipa alla manifestazione di Stoccolma anche con la proiezione della diretta della premiazione al Casino.

La rosa Alfred Nobel
Nel 2017 è stata creta dell’ibridatore sanremese Antonio Marchese una nuova varietà di rosa dedicata allo scienziato, su idea dell’associazione Amici di Nobel, che gli hanno chiesto di progettare il fiore. Marchese aveva già creato la Rosa Mystica dedicata al Vaticano, quella dedicata al principe Ranieri di Monaco e quella in omaggio alle donne di Italia per i 150 anni della Repubblica. «Realizzare questo fiore ha richiesto circa 4 anni- spiega Marchese - Una rosa dal colore rosso-violaceo, molto deciso, come era il carattere di Nobel. È resistente alle fitopatologie e alle malattie. Ha cinque boccioli per ogni stelo, che simboleggiano i nobeliani. Il profumo è distinto, dolce con toni fruttati: unico e quasi inatteso, come il riscatto di Nobel che istituendo i premi volle lasciare un ricordo di uomo di pace e non di morte».

Tags:

Please publish modules in offcanvas position.

 Facebook

 Twitter

 Pinterst

 whatsapp

 Google+

Per offrire informazioni e servizi nel miglior modo possibile, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.