Orientalismi

Orientalismi ai Musei di Strada Nuova

Seta lucente, pizzi e ceramica; legatoria e arte. Una ispirazione lunga secoli quella fra Occidente e Oriente, sulle Vie della Seta

Si inserisce nel circuito di visita dei Musei di Strada Nuova la mostra “Orientalismi. Itinerari tra ceramiche, tessuti e arredi dei Musei di Strada Nuova”, in esposizione fino al 29 aprile 2018 tra Palazzo Bianco di Via Garibaldi e il Museo Diocesano di Genova.

Un percorso che si snoda fra le collezioni conservate che ha come filo conduttore il complesso rapporto fra una metà e l’altra del mondo: Medio Oriente, Turchia, India, Cina e Giappone sono solo alcuni dei paesi la cui arte ha dettato moda fra Italia, Francia, Inghilterra e America fino all’Ottocento.

L’esposizione si propone non come raccolta completa ma come spunto di riflessione sul rapporto di scambio tra i due mondi, così diversi fra loro; un modo per ammirare creazioni uniche che testimoniano il punto di vista dell’Occidente verso l’Asia e la cultura islamica, delle quali ha colto gli aspetti più decorativi, rielaborandoli in modo fantastico per arrivare a una propria idea originale.

Un esempio evidente sono le lavorazioni in pizzo, di origine tipicamente mediterranea, che si ispirano chiaramente ai motivi dell’arte islamica. Oppure i disegni sulle pregiate ceramiche, sempre di ispirazione araba. Grande importanza ha il vestiario: dalle marsine settecentesche in seta o con fiori giapponesi ai tessuti bizarre di alcuni paramenti sacri del Seicento-Settecento, i cui decori rielaborano con assoluta fantasia motivi del Sol Levante.

Sono previste anche attività collaterali come laboratori didattici e cicli di conferenze sul tema.

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