Le fotografie di Francesco Malavolta in un’esposizione dal grande impatto emotivo. Dal 24 novembre 2019 alla Sala del Consiglio di Camogli

“Viaggiare. Perdere paesi. E non ho di mio più del sogno del passaggio, il resto è solo terra e cielo”: guardando alle immagini catturate dalla macchina fotografica di Malavolta tornano alla mente le parole del poeta Pessoa. I protagonisti dei suoi scatti sono proprio il cielo, immenso sulle teste dei viaggiatori, e la terra, un sogno lontano.
Quella ospitata dalla Sala del Consiglio di Camogli a partire dal 24 novembre è più di una mostra, è una storia di identità e coraggio: racconta non solo di anonimi flussi migratori, ma di volti, mani e sguardi dei quali il fotografo riesce a cogliere la dignità.
Francesco Malavolta, che dall’inizio della sua carriera studia e fotografa le migrazioni nel continente europeo per le maggiori agenzie italiane, con la nuova raccolta “Popoli in movimento” conferma la sua capacità di catturare con sincerità il cammino di migliaia di persone verso una nuova vita.
L’esposizione (visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 fino al 13 dicembre), apre al pubblico una finestra sulla dura condizione dei migranti attraverso la lente di un artista acclamato a livello internazionale.

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