I giovani dell’Accademia di Belle Arti protagonisti e testimoni diretti del legame tra arte e contemporaneità nella mostra a Palazzo Ducale dal 16 gennaio al 2 febbraio 2020

James Joyce, in Ritratto dell’artista da giovane, provando a descrivere il concetto di arte, scriveva “cercare lentamente, con umiltà e costanza, di tornare […] al suono, alla forma e al colore, che sono le porte della nostra anima”. Lo stesso profondo legame, oscuro ai più, viene indagato e compreso dai giovani studenti del Dipartimento di Comunicazione e Didattico dell’Arte dell’Accademica Linguistica di Belle Arti attraverso la mostra Stock-temporanei presenti, inaugurata giovedì 16 gennaio alle 18 negli spazi di Sala Dogana a Palazzo Ducale (piazza Matteotti 9, Genova).

Una ricerca artistica che prova ad andare oltre alla veloce e frenetica vita moderna per sintetizzare il presente e approfondirne il significato più sincero, quello della sperimentazione artistica. Un percorso di tre livelli con nove progetti declinati a seconda della sensibilità dei singoli giovani artisti: non solo tele, ma anche installazioni, grafiche e video riempiono gli spazi, simbolo di ciò che veramente potrà lasciare un segno del passaggio sulla Terra, ossia l’arte stessa.

Una sfida non semplice che gli studenti, Martina Chiarini, Aurora Persico, Valentina Biondi, Marina Danesi, Edoardo Ferrando, Maria Paola Infuso, Giorgia Lombardo, Jacopo Ottoboni, Elisabetta Todde, Marta Zappa, hanno curato lo sviluppo dei progetti, Virginia Bronzini, Franco Ferrari, Margherita Ferrari, Sara Mennella, Alessia Neri, Aleksandra Nowak, Andrea Pena-Reyes, Aurora Persico, Elisabetta Todde e Davide Toscano hanno accolto con energia e creatività, intelligenza e ironia.

In calendario, il 19 gennaio, 26 gennaio e 2 febbraio sempre presso Sala Dogana di Palazzo Ducale, la performance Animalier#Anomalo.

Info https://www.accademialigustica.it/archivio-2020/

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