Tornano in Liguria, dopo 135 anni, tre capolavori di Monet in una mostra tra Bordighera e Dolceacqua che testimonia la passione del padre dell’impressionismo per la riviera di Ponente. Fino al 18 agosto

Queste palme mi fanno dannare, e poi i motivi sono estremamente difficili da riprodurre, da trasferire sulla tela; è tanto folto dappertutto; è delizioso da vedere; si può passeggiare indefinitamente sotto le palme, gli aranci, i limoni e anche sotto gli splendidi ulivi, ma quando si cercano soggetti è molto difficile. Vorrei fare certi aranci e limoni che si stagliano contro il mare azzurro, non riesco a trovarli come voglio. Quanto all’azzurro del mare e del cielo, è impossibile. Comunque, ogni giorno aggiungo e scopro qualcosa che prima non avevo saputo vedere. Questi luoghi sembrano fatti apposta per la pittura en plein air. . Monet

Una passione travolgente, un amore unico quello nato tra Monet e la riviera ligure di ponente, che ospitò il maestro dell’impressionismo durante il 1884. Monet rimase affascinato, quasi ipnotizzato dalla bellezza di questi paesaggi raccolti tra il mare e la collina, dalla loro vegetazione che scaturiva in colori intensi e accesi, quasi impossibile da riprodurre. Una luce fantastica, uno splendore unico “dove tutto – scriveva l’artista-  è colore cangiante e fiammeggiante, è ammirevole; e ogni giorno la campagna è più bella, e io sono incantato dal paese”.

Dopo 135 anni tornano a Bordighera e a Dolceacqua tre capolavori che Monet dipinse in quel soggiorno del 1884. Dal 30 aprile fino al 18 agosto la mostra Monet, ritorno in Riviera, nella doppia sede di Villa Regina Margherita (Bordighera) e il Castello Doria (Dolceacqua) celebra questo autentico incontro tra il padre dell’impressionismo e i paesaggi liguri.

Tre dipinti che tornano nei borghi in cui sono stati generati: Vallée de Sasso, effet de soleil, dove le palme difficili da riprodurre su tela – come scriveva lo stesso Monet- sono il soggetto principale di quest’opera che raccoglie la lussureggiante vegetazione di una Bordighera che appare al pittore come paese fantastico. Le Château de Dolceacqua con il suo ponte vecchio dalla forma arcuata e Monte Carlo vu de Roquebrune. Le prime due opere provengono dal Musée Marmottan di Parigi, mentre la terza è in prestito dalla collezione privata del principe Alberto II di Monaco.

La mostra, in entrambi i luoghi, propone un percorso espositivo, fotografico, documentario e multimediale che racconta l’esperienza di Monet durante la sua permanenza in Liguria. Inoltre, si potranno ammirare fotografie provenienti dalle collezioni pubbliche e private come ulteriore percorso artistico nella Riviera tra fine ottocento e Inizio Novecento.

Info

https://www.monetinriviera.it/it/visite-speciali_5/

 

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