Una mostra fotografica sulla storia dei sopravvissuti alla Shoah che tra il 1945 e il 1948 partirono dall’Italia per Israele fino al 18 settembre 2019

Tra il 1945 e il 1949 ben 34 navi partirono illegalmente dalle coste italiane, tra cui La Spezia, portando in salvo in Israele oltre 21.000 sopravvissuti alla Shoah.

La mostra Dalla Terraferma alla Terra Promessa: Aliya Bet dall’Italia a Israele, 1945-1948, allestita alla Spezia, al Terminal 1 (Largo Fiorillo), curata da Rachel Bonfil e Fiammetta Martegani, curatrici del Museo Eretz Israel di Tel Aviv, racconta attraverso settanta fotografie la storia dei profughi sopravvissuti alla Shoah che, dopo aver attraversato l’Europa tra il 1945 e il 1948, partirono dall’Italia per la Terra Promessa, il nascente Stato d’Israele.

Con il termine Aliya si intende il movimento di ritorno (letteralmente “salita”) del popolo ebraico verso la Terra Promessa, mentre Bet indica l’iniziale della parola ebraica “bilti-legali”, ovvero “illegale”, come le 34 navi che partirono illegalmente dalle coste italiane, tra cui La Spezia, portando in salvo in Israele oltre 21.000 sopravvissuti alla Shoah.

La mostra, allestita nell’ambito della serie di iniziative “La Spezia Porta di Sion” promosse da Autorità di Sistema Orientale del Mar Ligure Orientale e Comune della Spezia in collaborazione con la comunità ebraica spezzina, rimarrà aperta fino al 18 settembre (orari: tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 10 alle ore 18. Ingresso libero) dando modo così agli studenti, ai turisti e ai numerosi crocieristi di passaggio di visitarla. Aperta sino al 18 settembre 2019.

Per info: https://www.fondazionecarispezia.it/2019/06/14/inaugura-18-giugno-la-mostra-dalla-terraferma-alla-terra-promessa/

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