Idee per scoprire la Liguria prima di Natale... (ma anche dopo!)

Ci sono tanti modi di aspettare il Natale. Stanchi di pianure ghiacciate e città affollate? Voglia di uno sprint prima del letargo di Natale? Per fortuna c’è la Liguria!
È sempre baciata dal sole anche d’inverno, ha molti luoghi in cui respirare nella natura e tante cose buone da mangiare.
Ecco qualche itinerario per scoprire la Liguria prima di Natale, ma che può andar bene anche dopo per smaltire il panettone!

Nel tempo dei Druidi

Bajardo (IM)
In Liguria ci sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Alle spalle di Sanremo, a cavallo dei primi contrafforti alpini, c’è un borgo dove i miti, le leggende e le usanze preromane sopravvivono.
Bajardo, borgo a 910 sul livello del mare, tra i più alti della Liguria, ha radici antichissime. Nelle sue vicinanze fu trovata una sepoltura antichissima e prima della conquista romana fu abitato dai celti; ma lo scenario, rispetto a quei tempi, è cambiato poco. Tra i resti della chiesa di San Nicolò, in cima al borgo, distrutta nel terremoto nel 1887 e rimasta senza soffitto, c’è chi percepisce un’energia strana. Si dice che al suo posto, un tempo, sorgesse un antico tempio druido…
Da Bajardo, un bel trekking conduce a monte Bignone, la montagna dei sanremesi. Anche qui passato antico e passato recente si fondono. In cima si trovano i resti di un antico villaggio preromano, le rovine della funivia che un tempo saliva in vetta dalla Città dei fiori e le sue pendici ospitano la grotta in cui il vescovo eremita Romolo.  Il trekking regala scorci sul mare e sui borghi della Val Nervia. A fine giornata, giù a Dolceacqua per un bicchiere di Rossese: proprio ai piedi del Castello dei Doria si trova una delle sedi dell’Enoteca Regionale della Liguria.

Sentieri in fermento sul Beigua

Teccio della Giumenta con la neve. (Parco Beigua)

Chi l’avrebbe mai detto? Sul Beigua si produce anche un’ottima birra. Un semplice trekking nella Foresta della Deiva vi farà scoprire gli antichi “tecci”, come quello della Giumenta (nella foto), in cui si essiccavano le castagne che oggi danno un tocco particolare alle birre dell’Agribirrificio dell'Alta Via, birrificio agricolo di Sassello, in provincia di Savona. Da assaggiare la “Strong ale”, prodotta con l'aggiunta di miele millefiori del Beigua e malto affumicato nei tecci o l’ultima nata, la "Gelinda".
Nella foresta, immerso nella vegetazione, c’è il Castello Bellavista, dove un tempo abitava la famiglia Bigliati, i proprietari della foresta. Oggi, abbandonato e pericolante, regala un tocco di fiaba e di mistero ai passanti.

Nel Grand canyon della val Gargassa

Nel Grand canyon della val Gargassa

Scenari da film western. Rocce brulle spazzate dal vento. Torrenti che scavano le rocce. Mancano solo gli indiani e John Wayne; invece siamo nei dintorni di Rossiglione, nell’entroterra di Genova, è la Val Gargassa, una zona, compresa nel Geoparco del Beigua, patrimonio Unesco, che è una vera isola sospesa di incontaminata bellezza.
L’itinerario migliore per visitarla è seguire il Sentiero Natura della Val Gargassa (indicato con una doppia XX gialla) che vi porterà a scoprire placidi laghetti, sorgenti sulfuree, torrioni di roccia, luoghi dai nomi strani e curiosi, come il "Muso del Gatto", "Rocca dra Crava" e la "Rocca Giana", oppure canyon e suggestivi borghi abbandonati come case Vereira, borgo abbandonato, un tempo florido per una vetreria. Case contadine, portali rurali, vecchi mulini. Mancherebbe solo un saloon… e saremmo nel Far West.
Se però volete visitare un vero e proprio “ranch” con tanto di cow boy (e formaggi prelibati), fate un salto all’Azienda Agricola Lavagé.
Info: http://www.parcobeigua.it

Val D’Aveto, caccia alla prima neve

Prato Cipolla innevato

Voglia di neve a due passi dal mare? In Val d’Aveto l’inverno è già arrivato!
Al Prato della Cipolla gli impianti apriranno il 4 dicembre e si potrà per inforcare gli sci e divertirsi con ciaspole e slittini. Per gli orari consultate il sito: http://www.impiantivaldaveto.it
Al rifugio delle Casermette del Penna, dal 4 dicembre atmosfere ovattate, calde sale di legno profumato, una pista di fondo e tanti itinerari per le vostre ciaspolate: http://www.rifugiocasermettedelpenna.com/
Nei weekend fino al 26 dicembre sarà aperto anche il rifugio Antonio Devoto al passo del Bocco, nel comune di Mezzanego, ottimo posto tappa dopo una bella ciaspolata nella bellissima faggeta che riveste il versante nord del Monte Zatta: http://www.rifugiodelbocco.it/
Sapete che in Liguria nevica anche sopra il mare? Nei pressi del Passo della Crocetta, seguendo i sentieri nella faggeta del Monte Ramaceto, c’è un “olistostroma”: l’antica frana sottomarina di un oceano preistorico. Strano vero? Posto tappa il rifugio Ventarola, aperto su prenotazione ai numeri 0185/86788 oppure 340.8307793
https://www.rifugioventarola.it/
Nel Castello di Santo Stefano d'Aveto l'8 dicembre apre la casa di Babbo Natale. Santa Claus arriverà a cavallo di asinello, tra mercatini, animazione e laboratori per bambini.

Pedalando nel blu

La pista ciclabile che va da Levanto a Framura

Buio, luce. Buio, luce. Pedalare o passeggiare sulla Levanto-Bonassola-Framura è un continuo salto di luce, un tuffo nel buio e un ritorno a galla nel blu.
La pista ciclabile che va da Levanto a Framura è lunga circa 5 chilometri: in galleria (tunnel illuminati e sicuri) l’occhio va come in apnea; ma non c’è tempo di abituarsi al buio che arriva un tratto aperto, o una delle tante aperture da cui si vedono scogliere a picco sul mare blu. Un tempo di lì passava il treno e l’architettura delle gallerie ancora suggerisce il primitivo uso. Sembra anche di sentire un lontano ciuf ciuf...
Niente paura: oggi il tracciato è un percorso meraviglioso compreso negli all’interno degli 876 chilometri della “Rete ciclabile ligure”.
L’emozione della luce, nel momento dell’anno in cui la luce è più preziosa.

 

Riomaggiore – Manarola, trovarsi in un Presepe

Presepe Manarola

Con un trekking tra Riomaggiore e Manarola, tra vigneti, porticciuoli e borghi romantici a picco sul mare con le case colorate che paiono di cartapesta, vi sembrerà di essere finiti in un presepe ligure.
Da Riomaggiore a Manarola un tempo, fino a quando venne costruita la ferrovia nel 1870, si andava a piedi. E fino a qualche mese fa,nel periodo della vendemmia, il sentiero della Beccara (532), che parte dalla stazione ferroviaria di Riomaggiore, doveva essere affollatissimo, con un continuo via vai di contadini e lavoratori carichi d'uva.
Oggi, percorrerlo fino al crinale della Costa Corniolo, in cui ci si può fermare a rifiatare e ammirare il panorama è la quint'essenza della Liguria: il panorama spazia da punta Montenero a Levante a Manarola ed il Golfo delle Cinque Terre a ponente. Anche i favolosi trenini facilitano la vita ai viticoltori e solcano il cielo aggiungono un’emozione allo spettacolo.
Ma non è finita qui: una antica scalinata in pietra vi porterà a Manarola, dove, all’imbrunire, dall’8 dicembre 2021 fino al 15 gennaio 2022 si accenderà il presepe luminoso più grande del mondo che nel 1961, un operaio delle ferrovie, Mario Andreoli, cominciò ad allestire sulla collina del borgo. Un’emozione da non perdere.