Itinerario IV: Varazze, Albisola Superiore, Stella San Giovanni, Savona

Questo itinerario ci conduce verso il Ponente Ligure nella zona tra Varazze e Savona, seguendo la costa. Dal casello autostradale di Arenzano, si prosegue sull’Aurelia sino a Varazze, partendo dal centro storico troviamo la Collegiata di Sant’Ambrogio, eretta nel Medioevo, dove sono conservati un polittico di Giovanni Barbagelata - raffigurante Sant’Ambrogio, santi e angeli musicanti - e una tavola di Luca Cambiaso con la Madonna con i santi Giovanni Battista e Francesco d’Assisi; l’Oratorio di San Bartolomeocon la cassa processionale del Martirio di San Bartolomeo, attribuita alla scuola di Anton Maria Maragliano.

Da visitare anche il Convento di San Vincenzo Ferreri, edificato nel XV secolo dai Domenicani, dove risiedettero Santa Caterina da Siena durante il suo viaggio ad Avignone e San Vincenzo Ferreri, che ha dato il nome alla struttura religiosa, e il Santuario della Madonna della Guardia, posto in posizione panoramica sul mare, le cui origini si perdono nei secoli.

Dalla SP30 si può raggiungere il Convento del Deserto di San Giovanni Battista e San Giuseppe, in località Le Faie, sorto nel 1616 per opera dei Carmelitani Scalzi del Convento di Sant’Anna di Genova.

Seguendo l’Aurelia (SS1), si effettua una breve deviazione lungo la SS334 fino ad Albisola Superiore, nel cui centro si segnala la chiesa di San Nicolò, eretta nel XVII secolo. Al suo interno sono conservati affreschi del XVIII secolo di Paolo Gerolamo Brusco e sculture di Anton Maria Maragliano e di Francesco Schiaffino.

Percorrendo la strada che porta a Stella si trova il Convento Santuario di Santa Maria della Pace, fatto erigere nel 1578 quando gli abitanti di Stella e Albisola siglarono la pace dopo sanguinose lotte. Proseguendo verso l’interno, lungo la strada provinciale del Sassello, si segnala il Santuario di Nostra Signora del Salto, nella frazione San Giovanni del Comune di Stella il cui nome si deve ad un cavaliere che cadendo dal dirupo fu salvato dal pilone raffigurante un’immagine sacra posta a protezione dei viandanti: la Vergine del Pilone.

Ritornando a percorrere la costa si arriva a Savona; nel centro storico spicca l’imponente facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita dopo le demolizioni genovesi dell’antica Cattedrale del XVI secolo, situata anticamente sul colle del Priamar. Accanto si vede la Cappella Sistina, costruita per volere di Papa Sisto IV fra il 1481 e il 1483, come mausoleo per ospitare le tombe dei suoi genitori, entrambi di Savona.

A circa 7 km troviamo il Santuario di Nostra Signora della Misericordia, al quale si arriva percorrendo la strada 12SV che da Lavagnola corre lungo il torrente Letimbro fino alla frazione di Santuario. L’edificio fu costruito sul luogo dell’apparizione di Nostra Signora della Misericordia al beato Antonio Botta, avvenuta nel 1536. La Vergine, durante la sua apparizione, ordinò al contadino di riferire al clero e all’amministrazione della città di indire per il successivo Venerdì Santo una cerimonia penitenziale alla quale dovevano partecipare le confraternite della città, le cui preghiere e mortificazioni, sarebbero state gradite a Gesù Cristo. L’ordine fu eseguito puntualmente e questa tradizione si ripete ogni due anni e ha come protagonisti i sei oratori, e relative Confraternite di Savona. Le “casse”, portate a spalla dai Confratelli, sfilano riunite in una scenografica processione notturna, tra le più grandiose rappresentazioni della via Crucis che si svolgono in Italia in occasione del Venerdì Santo.