Itinerario VII: tra Porta dei Vacca e Porta Soprana

Il percorso ha inizio dalla grande chiesa dell’Annunziata del Vastato, vicina a una delle antiche porte della città, Porta dei Vacca o di Santa Fede. Non lontano, oltrepassando piazza dell’Annunziata, su via Lomellini si affaccia la chiesa di San Filippo Neri con annesso il bellissimo Oratorio, che custodisce sull’altare l’Immacolata (1679) di Pierre Puget.

Risalendo verso piazza Fossatello e via San Luca si arriva alla chiesa di San Siro, prima cattedrale della città, antica basilica paleocristiana intitolata ai Dodici Apostoli, ricostruita in epoca romanica durante l’affidamento ai Benedettini, e poi completamente riedificata dai Padri Teatini tra il XVI e il XVII secolo.

Proseguendo per via San Luca, si incontra sulla piccola piazza la chiesa di San Luca, costruita nel 1188 per volere di Oberto Spinola e riedificata nel XVII secolo. La lunga via San Luca conduce alla chiesa di San Pietro in Banchi, in una zona dove si svolgeva uno dei più antichi mercati della città.

Svoltando verso via degli Orefici, al civico 49 si può ammirare un bellissimo sovrapporta realizzato da maestri lombardi in marmo e rappresentante l’Adorazione dei Magi (XV sec.), si giunge in piazza Campetto che ci introduce tra le architetture medioevali del centro storico.

Si arriva a piazza San Matteo, sede della Curia dei Doria, circondata dalle grandi case della famiglia Doria, mentre sullo sfondo si impone la facciata della chiesa di San Matteo, patrono dei banchieri e dei contabili e quindi della famiglia che per secoli guidò la vita economica della città. Accanto alla chiesa si trova il Chiostro, costruito tra il 1308 e il 1310 dal Magister Marcus Venetus, come riporta l’iscrizione incisa su un capitello.

Salendo lungo la via Tommaso Reggio si arriva al Chiostro dei Canonici di San Lorenzo, che ospita il bellissimo Museo Diocesano di Genova. Il chiostro era anticamente collegato alla Cattedrale di San Lorenzo, grandioso tempio consacrato da Papa Gelasio nel 1118. La grande facciata eseguita da maestri provenienti dai cantieri di Chartres e Rouen (XIII secolo) ritrae nella lunetta San Lorenzo nel momento del martirio. All’interno l’abside e la volta del presbiterio, affrescati, nel 1622 da Lazzaro Tavarone con lo stesso episodio; il grande altare maggiore è coronato dalla statua della Madonna Regina di Genova. Inoltre non si può tralasciare la Cappella di San Giovanni Battista, nella navata sinistra, costruita per accogliere le ceneri del Santo – patrono della città – portate nel 1098 dai Crociati.

Poco distante dalla Cattedrale, in piazza Matteotti si impone la chiesa del Gesù, grandioso tempio eretto tra le fine del Cinquecento e l’inizio del secolo successivo. L’interno è coronato dalla presenza di due tele di Peter Paul Rubens e dall’Assunta di Guido Reni.

Scendendo per salita Pollaiuoli si arriva alla chiesa di San Donato, costruita nel XII secolo e conservata nelle forme originali grazie a notevoli restauri. Qui è esposto il Trittico con l’Adorazione dei Magi, realizzato nel 1515 da Joos Van Cleeve per il committente Stefano Raggio, raffigurato nell’opera.