Itinerario VIII: Pieve Ligure, Bogliasco, Quinto al Mare, Quarto dei Mille, Bavari, Fontanegli, Struppa, Davagna, Marsiglia, Montoggio

Partendo dal borgo di Pieve Ligure, nel Golfo Paradiso, troviamo la chiesa di San Michele, decorata all’esterno in stile barocco con marmi policromi. Il vicino Oratorio di Sant’Antonio Abate conserva al suo interno alcuni Crocifissi processionali settecenteschi della scuola di Anton Maria Maragliano.

Di seguito, verso Genova, si incontra Bogliasco, dove non si può dimenticare di far visita alla chiesa della Natività di Maria Santissima, edificio settecentesco a pianta ellittica, che conserva un bellissimo sagrato alla genovese, il risseau (1767); si segnala, inoltre, l’Oratorio di Santa Chiara.

Giungendo a Genova, nel quartiere di Quinto al mare si trova l’Oratorio di Sant’Erasmo, costruito su un corpo roccioso di poco sporgente dalla linea della costa.

Poco distante da Quinto, sull’antica via Romana si incontra Quarto dei Mille: sul suo tracciato furono erette le chiese di San Giovanni e di Santa Maria della Castagna, costruita anch’essa in epoca romanica.

Proseguendo la strada diretta verso il centro suggeriamo di deviare all’interno verso la valle del torrente Sturla e arrivare a Bavari. Il borgo, sul crinale tra la Valle Sturla e la Val Bisagno, è un centro di valico e collegamento tra il Levante e le valli interne. L’abitato sorge attorno alla chiesa di San Giorgio, la cui esistenza è attestata sin dal 952. Da segnalare inoltre il Santuario di Nostra Signora della Guardia costruito nel 1923, su un sito più antico, e il piccolo Oratorio di San Bernardo, del XVI secolo.

Proseguendo la strada, si arriva al paese di Fontanegli, un tempo frazione di Bavari, dove nei primi anni del XVII secolo fu costruito l’Oratorio di San Giacinto. Da segnalare anche la chiesa di San Pietro Apostolo, citata per la prima volta nel 1198, riedificata nel XV secolo e rifatta in parte nell’Ottocento.

A ovest di questo piccolo centro si trova Struppa. La zona fu per secoli un importante crocevia di strade che dall’interno e dal Levante ligure conducevano verso Genova. Intorno all’anno 1000, il borgo di San Siro era un importante centro religioso e amministrativo e l’Abbazia benedettina di San Siro di Struppaera il centro di confluenza tra le Valli Bisagno, Scrivia, la Scoffera e la Val Trebbia. Il suo nome deriva da San Siro, vescovo di Genova, nato nella vicina Molassana nel IV secolo.

Proseguendo all’interno della Val Bisagno in direzione est rispetto a Genova, merita di essere segnalata Davagna con la sua chiesa di Sant’Andrea Apostolo e in particolare nella frazione di Marsiglia la chiesa di San Giovanni Battista citata già nel 1213, all’interno sono conservate le reliquie di San Celestino. Merita infine una visita la chiesa di San Colombano, nella frazione di Moranego, documentata a partire dal 1206 e fondata dai monaci di Bobbio.

Seguendo il percorso e valicato il Passo della Scoffera, lungo la strada SP226 e proseguendo sulla SP13 troviamo tra Montoggio e Creto la frazione Tre Fontane con il Santuario dedicato a Nostra Signora delle Tre Fontane. La fondazione risale al XIII secolo, nel luogo in cui la Vergine apparve a una giovane sordomuta che miracolosamente riacquistò l’uso della parola.