Itinerario X: Castiglione Chiavarese, Moneglia, Sestri Levante, Lavagna, Chiavari, Cogorno, Borzone, Santo Stefano d’Aveto

Nella parte più orientale della Val Petronio – poco distante dalla costa e al confine con la provincia della Spezia – incontriamo, dopo il paese di Casarza Ligure, il borgo medioevale di Castiglione Chiavarese, in cui sono presenti i resti dell’antica Abbazia di Conio, dedicata alla Madonna del Rosario (1664), appartenuta ai Benedettini; secondo le fonti fu donata da Carlo Magno ai monaci dell’Abbazia di San Colombano di Bobbio (774).

Proseguendo si trova la frazione di Velva, che ospita sul suo colle il Santuario della Madonna della Guardia (1895). Ritornando sulla costa si trova il borgo di Moneglia dove merita una visita la chiesa di San Giorgio, situata sotto il Castello di Monleone, e la chiesa di Santa Croce.

Proseguendo lungo la costa incontriamo Sestri Levante, splendido borgo che si affaccia su due baie, quella delle “Favole” e quella “del Silenzio”, che nasconde fra palazzi medioevali e quattrocenteschi, una chiesa romanica, edificata nel 1151, dedicata al santo patrono Nicolò. Affacciato sulla Baia dei Silenzio troviamo l’ex Convento dell’Annunziata costruito dai Padri Domenicani nel 1496 ed ora sede della Fondazione Mediterraneo. Da segnalare ancora una visita alla Basilica di Santa Maria di Nazareth.

Seguendo la costa incontriamo un altro centro importante del Tigullio, Lavagna: qui, al tradizionale borgo ligure con vicoli, caruggi e tipiche case-torri, si aggiungono monumenti di pregio: la Basilica di Santo Stefano (1653), la chiesa di Nostra Signora del Carmine (1631), molto amata dai pescatori e dai marinai che vi hanno lasciato i loro ex-voto e il Santuario dedicato a Nostra Signora del Ponte.

Al centro del Golfo del Tigullio, risalendo la costa in direzione occidentale, troviamo la città costiera di Chiavari, racchiusa fra il fiume Entella che la separa da Lavagna, e dal vasto entroterra della Val Fontanabuona. Imponente è la sua Cattedrale, sede del Santuario di Nostra Signora dell’Orto, eretto dopo la miracolosa apparizione della Vergine Maria il 2 luglio 1610 nella zona dove un tempo sorgevano gli orti. Sempre nel centro storico della città da segnalare il Santuario del Cristo Nero, sito nella chiesa di San Giovanni Battista, fondata nel 1181 per volere di Bardo Fieschi arciprete di Lavagna. Rimane da ricordare ilSantuario della Madonna dell’Olivo, presso la località di Bacezza, lungo la SS1 Via Aurelia.

Alle spalle di Lavagna, seguendo il corso dell’Entella, una breve deviazione verso l’interno porta a Cogorno, nel passato dominio della nobile famiglia dei Fieschi, conti di Lavagna, il cui splendore e potere si ritrova nel Complesso Abbaziale di San Salvatore dei Fieschi. Fu fatto erigere da Innocenzo IV e dal nipote Ottobono Fieschi (il futuro Adriano V), dopo aver sconfitto Federico II, che aveva saccheggiato i possedimenti dei Fieschi a San Salvatore e a Lavagna (1245).

Da Chiavari, dopo Carasco si entra nella Valle Sturla, che custodisce un altro prezioso gioiello dell’architettura medioevale, l’Abbazia di Sant’Andrea di Borzone, eretta su un precedente insediamento bizantino. Ugone della Volta, Arcivescovo di Genova, la elevò ad abbazia e l’affidò (1184) ai monaci Benedettini affinché evangelizzassero la popolazione e bonificassero la zona.

Dalla Valle Sturla superando Borzonasca e salendo fino al Passo della Forcella si entra nella Val d’Aveto, il cui centro più importante, è Santo Stefano d’Aveto, dove si erge il Santuario della Madonna di Guadalupe. All’interno è conservato il dipinto che rappresenta la Madonna di Guadalupe, donato dal re di Spagna ad Andrea Doria che, secondo la tradizione, lo sventolò sulla nave da lui condotta nella Battaglia di Lepanto del 1571.