Itinerario XI: La Spezia, Fabiano Alto, Porto Venere, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso

Su e giù per i sentieri e i vigneti delle Cinque Terre, dalla Spezia fino a Levanto o viceversa, si raggiungono luoghi dove il culto della Vergine è molto sentito. Si parte dalla Spezia dove nell’antico Oratorio di S. Bernardino si trova il Museo Diocesano che ripercorre la storia del cristianesimo nel territorio attraverso opere d’arte di grande valore.

Dopo aver visitato, il Santuario di Nostra Signora dell’Olmo a Fabiano Alto, nato dalla devozione popolare verso un’immagine considerata miracolosa, lasciamo La Spezia e, procedendo verso sud-ovest tramite la SP530, si raggiunge Porto Venere, con la chiesa di San Pietro protesa sul mare, edificio di origini paleocristiane, ricostruito nel XIII secolo dai Genovesi in stile gotico.

Poco distante, nei pressi del Castello Doria, troviamo il Santuario della Madonna Bianca (San Lorenzo), devozione nata nel 1399 a seguito di un’epidemia di peste che colpì il borgo. Nella vicina frazione delle Grazie possiamo visitare il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, fondato nel XV secolo, edificato dai monaci Olivetani, in precedenza stanziati nella vicina isola del Tino. Lasciata l’incantevole insenatura delle Grazie, proseguendo lungo la SP530 incontriamo il Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta di Marola, noto sin dal XVI secolo. Oggetto del culto è il dipinto con l’immagine della Madonna con grande manto e il Bambino che tiene in mano una rondine.

Percorrendo la panoramica via litoranea si arriva a Riomaggiore, dove tramite un sentiero, si può raggiungere il Santuario di Nostra Signora di Montenero, posto a più di 300 metri di altezza dalla costa, con vista sul mare e sulle terrazze coltivate a viti e ulivi. Tramite la SP370 si raggiunge la frazione di Volastra, sopra Manarola, per visitare il Santuario della Madonna della Salute (XII sec.) collocato in una posizione suggestiva e punto di raccordo di molti sentieri escursionistici delle Cinque Terre.

Proseguendo la SP51 si raggiungono altri due Santuari: il primo sulle alture di Corniglia in località San Bernardino, dedicato a Nostra Signora delle Grazie, dove secondo la tradizione San Bernardino da Siena, diretto a Genova, sostò in ritiro spirituale.

Il secondo santuario – dedicato a Nostra Signora di Reggio – si trova sopra Vernazza e conserva, oltre a numerosi ex voto, un dipinto della Madonna Nera con il Bambino Gesù, popolarmente chiamato “l’Africana”.

Raggiungendo l’incrocio con la SP38 si raggiunge il Santuario di Nostra Signora di Soviore in località Monterosso. Di antichissime origini, sembra che le popolazioni stanziate lungo la costa si siano rifugiate sulle alture intorno al VII secolo dove avrebbero nascosto un’immagine della Vergine, ritornata alla luce nel 740 e tuttora conservata all’interno del Santuario.