Itinerario XII: Brugnato, Santo Stefano di Magra, Arcola, Lerici, Sarzana, Ortonovo, Luni

Prima di iniziare il nostro percorso, l’A12 offre l’occasione di uscire a Brugnato, antica sede vescovile. Il borgo presenta una particolare forma a tenaglia un tempo a protezione dell’abitato. Nel centro storico (da non perdere l’Infiorata del Corpus Domini) si trova il Museo Diocesano, ricco di tesori, e l’adiacente Cattedrale, mentre nelle vicinanze, risalendo la collina, si raggiunge il suggestivo Santuario di N.S. dell’Ulivo.

La Via Francigena è stata una delle più importanti strade di collegamento tra l’Europa centro-settentrionale e l’Italia dell’epoca carolingia fino al Duecento. Il tratto che interessa la Liguria riguarda l’estremo levante, da Santo Stefano di Magra sino a Luni.

A poca distanza dalla Spezia, sulle rive del fiume Magra, scorgiamo il borgo di Santo Stefano di Magra, luogo di sosta sulla via Francigena di importanti autorità religiose, come l’Arcivescovo Sigerico di Canterbury che, intorno al 990, nel suo diario, lo cita tra le tappe del suo viaggio. Dopo la visita alla bella chiesa di Santo Stefano protomartire, si consiglia di salire sino alla frazione di Ponzano Superiore dove un agevole sentiero conduce al castello della Brina (XI sec.), antico possedimento del Vescovo di Luni, posto lungo una direttrice viaria di importanza strategica per il controllo del territorio.

Dopo poco si giunge a Sarzana, con il bel centro storico di origine medioevale, i palazzi nobiliari, le due fortezze medicee, il Museo Diocesano e l’imponente Concattedrale di Santa Maria Assunta; la chiesa, affacciata sulla centralissima Via Mazzini, conserva opere d’arte di grandissimo pregio e la reliquia del prezioso sangue di Cristo, giunta su una navicella priva di vele ed equipaggio nel 742 sul litorale della città di Luni. È di notevole bellezza anche la Pieve di Sant’Andrea, edificata tra il X ed XI secolo e ricordata come sede del Sinodo del 1137.

Facendo una deviazione, tramite la strada che attraversa Romito Magra (Arcola, dove si trova il bel Santuario di N.S. degli Angeli), in breve si raggiunge Lericie le sue frazioni. Qui castelli a guardia del Golfo, chiese, oratori e santuari (molto noto è quello di N.S. di Maralunga) sono la testimonianza di un’antica devozione popolare e di un patrimonio artistico diffuso: del resto da sempre scrittori, poeti, scienziati e pittori hanno scelto questi luoghi come fonte di ispirazione.

Ritornando a Sarzana, superato Castelnuovo Magra, risalendo la collina in direzione di Ortonovo, raggiungiamo il Santuario di Nostra Signora del Mirteto, costruito su un precedente oratorio voluto dalla popolazione locale in seguito ad un evento miracoloso avvenuto nel 1537.

Ridiscesi in pianura si arriva all’area archeologica della città di Luni, importante centro di età romana, dove sono conservati anche i resti paleocristiani dellaBasilica di Santa Maria, antica Cattedrale di Luni. La chiesa, non più esistente dal XIII secolo circa, fu edificata tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, su una domus romana; la visita agli scavi e alle strutture museali permette un avvincente salto a ritroso nel tempo.