A Suvero di Rocchetta Vara, nell’entroterra spezzino, il 10 febbraio, sono di scena le maschere tradizionali

E’ una festa antica, legata a tradizioni che si perdono nei secoli passati. Una festa che non ha eguali in Liguria e che si svolge il 10 febbraio a Suvero di Rocchetta Vara, cuore dell’entroterra spezzino. Per il Carnevale dei Belli e dei Brutti i ragazzi si mascherano con gli stessi costumi usati a suo tempo dai padri e dai nonni.

I Belli  indossano abiti dai colori vivaci in fantasia floreale, adornati di trine, fiocchi e campanelli e calzano cappelli rivestiti con la stessa stoffa del vestito, ornati da lunghi nastri variopinti, pizzi, perline e campanellini.
I Brutti si coprono con velli di capra o pecora e sulla testa indossano lunghe e grosse corna, mentre il viso è tinto di nero o ricoperto da bautte, maschere dai tratti cupi ed arcigni, e portano legati in vita dei campanacci da mucca, che scuotono mentre camminano.

Così abbigliati i giovani sfilano per le strade del paese, fermandosi ad ogni casa: qui, mentre il padrone prepara un veloce rinfresco, i belli fanno ballare le donne della famiglia, mentre i brutti non risparmiano scherzi e burle a nessuno. Al calare della sera ci si riunisce tutti per cenare in compagnia. Un richiamo all’eterna lotta tra il bene e il male, certamente uno spettacolo unico.