Dal 15 luglio al via il Fondo per sostenre le PMI dell'area di crisi complessa del savonese. Con 12 milioni e mezzo di euro e un mix di strumenti che che comprendono il prestito rimbrsabile e sovvenzioni a fondo perduto

Dal 15 luglio al 30 settembre sono aperti i termini per accedere al Fondo per il sostegno a programmi d'investimento e di sviluppo delle attività delle PMI realizzati nell'area di crisi complessa del savonese.

Con una dotazione finanziaria di 12 milioni e mezzo, la misura ha l'obiettivo di finanziare i programmi d'investimento diretti allo sviluppo delle attività dell'impresa per favorire il rafforzamento del tessuto produttivo e la salvaguardia dei livelli occupazionali dell'area di crisi industriale complessa del savonese.

I destinatari sono le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata che esercitano un'attività economica tra quelle indicate come ammesse nell'Allegato 1 del bando, inoltre la misura è retroattiva per quelle PMI che hanno iniziato la loro attvità a partire dal 1 gennaio 2019.

Si tratta di un'azione fortemente voluta da Regione Liguria, per dare ossigeno a un territorio compromesso dalle crisi industriali. Un percorso di affiancamento che rispondere tempestivamente alle richieste di un tessuto produttivo che ancora attende le risorse del bando nazionale di Invitalia.

Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono essere realizzati nell'ambito di strutture operative dell'impresa situate nell'area di crisi complessa del savonese. L'area interessata, lo ricordiamo, comprende i Comuni di Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio, Roccavignale, Vado ligure, Quiliano e Villanova d'Albenga.

L'agevolazione è concessa attraverso uno strumento finanziario nelle forma del prestito rimborsabile (10 milioni di euro dell'Asse 3 azione 3.1.1) combinato con una sovvenzione nella forma di contributo a fondo perduto (2,5 milioni di euro dell'Asse 3 azione 3.2.1):

  • il finanziamento agevolato, il cui importo massimo non può superare un milione di euro, è concesso nella misura del 75% dell’importo degli investimenti ammissibili, con una dotazione di 10 milioni di euro
  • il contributo a fondo perduto è concesso fino alla misura massima del 25% dell’importo dell’investimento ammissibile ed è comunque determinato in relazione all’agevolazione corrispondente al finanziamento agevolato, con una dotazione di 2,5 milioni di euro.

Le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 30 settembe 2019 attraverso la procedura Bandi Online di Filse.

Vai al bando

Per saperne di più