Percorso rosso Arte n.1
    1. Piazza San Giovanni Battista
    2. Palazzo San Nicola
    3. Chiesa di N.S. delle Grazie Megli
      Secondo la tradizione popolare fu il capitano di galee Fabiano Ageno[1], di ritorno dalle Crociate in Terrasanta, a volere sulla collina di Megli un luogo di culto. L'edificio prese corpo nel corso del 1216[1], con l'intitolazione a Nostra Signora delle Grazie. Lo stesso capitano donò all'erigenda chiesa una tavola lignea della Madonna delle Grazie col Bambino, d'origine bizantina, sottratta in Oriente e ancora oggi esposta al culto religioso. L'opera fu nel corso dei secoli ampliata sensibilmente per arrivare alla decorazione finale in stile barocco verso la fine dell’ottocento.
      Lasciata la chiesa di Megli si percorre un sentiero, le antiche creuze di collegamento attraverso uliveti e macchia mediterranea per arrivare a Polanesi
    4. Chiesa di San Martino Polanesi
      Situata nella frazione di Polanesi, la chiesa si presenta con un’unica navata e cinque altari. L'edificio, inoltre, conserva un pregevole organo a canne, realizzato nel XVII secolo da Tommaso I Roccatagliata.
    5. Mulinetti meridiane
      Il confronto tra le nuove e vecchie tecnologie caratterizza il recente intervento, voluto dall’Associazione Culturale “Le Arcate”, che ha trasformato una cabina dell’Enel in un supporto per due meridiane o orologi solari all’insegna del motto “L’energia segna il tempo”. Tale intervento non avviene a caso se si pensa che l’arte di scandire il tempo fa parte delle tradizioni artigiane radicatesi nella valle di Recco e ancor oggi vive nella produzione di campane e orologi da torre. L’ultima meridiana, eseguita nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, commemora i legami che uniscono  Recco e il Levante alle vicende risorgimentali attraverso il decoro con i ritratti di quattro liguri protagonisti del Risorgimento: Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Anna Schiaffino Giustiniani (figlia del barone Giuseppe Schiaffino di Recco, animatrice di uno dei “salotti” politici repubblicani del primo Risorgimento) e Goffredo Mameli che, nel 1847, scrisse l’inno d’Italia nella sua casa di Mulinetti, Villa Borgo Pace 
Percorso rosso Arte n.2
Percorso blu Curiosità
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ARTE: itinerario ROSSO n.1

  1. Piazza San Giovanni Battista
  2. Palazzo San Nicola
  3. Chiesa di N.S. delle Grazie Megli
  4. Chiesa di San Martino Polanesi
  5. Mulinetti meridiane

ARTE: itinerario ROSSO n.2

  1. Piazza San Giovanni Battista
  2. Santuario di N.S. Suffragio
  3. Chiesa di San Rocco
  4. Ponte Romano
  5. Corticella

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. Piazza San Giovanni Battista
  2. Lungomare Bettolo
  3. Mulinetti
  4. Scogliera Ciappea

Centro commerciale dove fare shopping ma soprattutto capitale autoproclamata della gastronomia ligure. Famosa soprattutto per la focaccia di Recco col formaggio, i pansoti con salsa di noci e le trofie al pesto, oltre naturalmente il buon pesce. Molti gli eventi, tutti legati alle tradizioni gastronomiche: nel weekend dopo Pasqua, nella frazione di Megli si tiene la sagra delle focaccette; l'ultima domenica di maggio si svolge a Recco la festa della focaccia, con distribuzione di focaccia semplice e col formaggio. Durante l’anno i ristoranti organizzano iniziative sempre a tema e sempre molto interessanti. Infine a Recco si svolge Sagra del fuoco, il 7 e l'8 settembre in onore della Madonna del Suffragio, ed è caratterizzata da spettacoli pirotecnici sul mare e sparate di antichi mascoli (mortai liguri) organizzati dai diversi quartieri cittadini con stand gastronomici. Famosa la Pro Recco di pallanuoto la squadra più “scudettata” d’Italia e del mondo.

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