Percorso rosso Arte
  1. l MuSel – Museo Archeologico e della Città
    Corso Colombo 50
    Il Polo museale di Sestri Levante nasce da una selezione di scelte tecnologiche ed espositive che coniugano armoniosamente i contenuti scientifici e gli scopi didattici, offrendo al visitatore un viaggio integrato e complesso, dalla preistoria all’età contemporanea, dalla costa all’entroterra, in un percorso che si sviluppa attraverso 16 sale. Principali protagonisti del Sistema museale sono il territorio, le sue trasformazioni, i sistemi economici e produttivi, le storie degli uomini che lo hanno abitato, vissuto, utilizzato. Aperto tutti i giorni dalle 13 alle 13 e dalle 14 alle 17. Possibilità di prenotazione visite guidate e laboratori didattici nei pomeriggi da martedì a venerdì su appuntamento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 0185478530
  2. La Torre dei Doganieri
    Piazzetta Dina Bellotti
    La Torre dei Doganieri, costruita nel XVI secolo dalla Repubblica di Genova a protezione del nucleo più antico dell’abitato, è uno dei pochissimi edifici rimasti integri dopo lo scoppio di materiale esplosivo depositato all’interno di un palazzo che nel 1951 devastò un’intera serie di case nel centro del borgo di Sestri Levante.
    Da questa esplosione venne allo scoperto una torre medievale, l’attuale Torre dei Doganieri di cui, almeno fino a quel momento, non si aveva memoria. Questo “edificio superstite” è di proprietà del Comune e gestito dalla Società Mediaterraneo che, tramite un bando, lo ha dato in affidamento ad ArTura _ Territori tra Arte e Natura, un progetto ideato e condotto da Alfredo Gioventù e Daniela Mangini con il Comune di Sestri Levante.
    ArTura indaga i rapporti tra arte, natura, cultura e territorio attraverso numerose rassegne tematiche. In questi anni diverse attività sono state svolte seguendo come filo conduttore questo rapporto, articolandosi su diversi temi tra i quali gli Alberi, i Sassi, i dialoghi tra l’Uomo, la Terra e il Mare.
    La Torre dei Doganieri ha ospitato 27 mostre che hanno proposto sia artisti di fama nazionale che esperienze di ricerca artistica sul territorio, coinvolgendo diverse discipline oltre la ceramica: fotografia, grafica, pittura, esperienze di pedagogia dell’arte, musica, poesia e letture performative. Dalla collaborazione con il MuSel è nato il progetto “Presenze d’Arte a Sestri Levante”, che, oltre a riprendere e valorizzare l’opera e la figura di artisti che hanno vissuto o che si sono ispirati a Sestri Levante, ha creato le condizioni per donazioni di opere di Italo Zetti, Gianni Bertini, Luigi Grande al Comune incrementando il patrimonio.
    Per ulteriori informazioni consultare il sito: http://www.exibart.com/profilo/sedeV2.asp?idelemento=21054
  3. San Pietro in Vincoli
    Piazzetta M. Rizzi
    Situata nel centro storico di Sestri Levante, la Chiesa di S. Pietro in Vincoli fu eretta nel 1640 col nome di S. Francesco, per opera di frati cappuccini genovesi; le forme semplici e spoglie, ancora pienamente leggibili, sono quelle dell’architettura cappuccina: un ampio edificio a corte, accanto alla chiesa e oggi adibito ad abitazioni civili, rivela l’antica destinazione di struttura conventuale.
    Trasferitisi i frati a monte dell’abitato, nel 1688 la chiesa fu acquistata dalla Compagnia di San Pietro in Vincoli, fraternità di sacerdoti sestresi che attribuirono la nuova dedicazione. Nel primo Settecento l’edificio acquisì l’assetto attuale, con la trasformazione dell’abside da rettangolare a semicircolare, l’aggiunta di due cappelle laterali alle due già esistenti, l’erezione del bel campanile, la raffinata decorazione del presbiterio e del coro – stucchi e fregi dorati ad opera di maestranze lombarde, tela e medaglione del pittore G. Galeotti (Liberazione di San Pietro dal Carcere, Gloria di S. Pietro) – e la dotazione infine di nuovi arredi e dipinti.
    Tra ‘800 e ‘900 la chiesa conobbe un periodo di progressiva decadenza ed abbandono; le iniziative di restauro trovarono nuovo fervore dopo il 1977, quando l’antica Confraternita di Santa Caterina V.M., che aveva perduto il suo storico oratorio durante il bombardamento del 1944, ricevette in questa chiesa la sua nuova sede, trasferendovi le proprie attività di culto e l’ingente patrimonio artistico-religioso. Al suo interno è conservata una statua in legno dell'Immacolata del XVIII secolo sull'altare maggiore, un dipinto di Domenico Fiasella ritraente Il miracolo di Sant'Antonio da Padova e sempre dello stesso pittore la tela raffigurante San Felice da Cantalice che riceve dalla Vergine il Bambino Gesù. La Confraternita dei Disciplinati di Santa Caterina V.M. custodisce nella chiesa di San Pietro in Vincoli la cassa processionale del Martirio di Santa Caterina d’Alessandria, opera dello scultore genovese Anton Maria Maragliano realizzata negli anni 1735-36. Nella cassa, commissionata dalla confraternita e concepita per una fruizione processionale, una struttura piramidale ampia e scenografica raccorda e coordina ben 14 figure, che si animano nel movimento a spirale dell’accadimento sacro.
  4. Galleria Rizzi
    Via Cappuccini 4
    La Galleria Rizzi nasce per volontà dell’Avv. Marcello Rizzi (1897-1960) il quale lasciò erede del suo ingente patrimonio lo Stato Italiano – Ministero della Pubblica Istruzione. La destinazione era condizionata a una precisa volontà: lo Stato avrebbe dovuto erigere l’intero patrimonio in Fondazione privata intitolata alla famiglia Rizzi, inamovibile da Sestri Levante e dal palazzo di Via Cappuccini, di cui la famiglia aveva curato la costruzione nel 1926.
    Diversamente dalle sale del secondo e del terzo piano che hanno totalmente perduto l’aspetto di ambienti domestici, le stanze del primo piano sono state allestite cercando di restituire, per quanto possibile, l’atmosfera di una ricca casa borghese tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. In questi ambienti hanno trovato posto le diverse categorie di oggetti (dipinti, mobili, ceramiche, stipi in legno, stampe, cornici, libri d’arte) verso cui si rivolse l’interesse collezionistico della famiglia Rizzi. I dipinti che completano l’arredo delle sale al primo piano sono stati disposti tenendo conto unicamente della loro valenza decorativa e della destinazione d’uso dei vari ambienti; al contrario al secondo e al terzo piano, le opere sono state sistemate secondo un preciso ordine cronologico e raggruppate per scuole (genovese, lombarda, emiliana, veneta, toscana).
    Le sale al secondo piano contengono dipinti e sculture che partendo dal Quattrocento  coprono il Cinquecento e la prima metà del Seicento. Alla seconda metà del Seicento e al  Settecento è invece dedicato l’intero terzo piano dove, nei locali che si aprono dal giardino, e dove trova posto anche una saletta riservata all’esposizione (temporanea e a rotazione) di disegni e incisioni  di cui la Galleria possiede un consistente nucleo (circa 100 disegni e 600 incisioni).
    Apertura: da maggio a ottobre la domenica dalle 10 alle 13; da maggio a settembre il mercoledì dalle 16 alle 19; dal 20 giugno al 10 settembre il venerdì e il sabato sera dalle 21.30 alle 23.30. galleriarizzi.com
  5. Convento dei Cappuccini
    Via Cappuccini
    I primi frati Cappuccini giunsero a Sestri Levante nel 1609 stabilendosi inizialmente nel cuore del centro storico, edificando nel 1640 una prima chiesa con annessa una struttura conventuale, l'odierno complesso della chiesa di San Pietro in Vincoli.
    La nuova urbanizzazione del centro negli anni successivi, che non permetteva più ai frati un corretto isolamento dalla popolazione, indusse quest'ultimi a scegliere una nuova ubicazione più isolata che fu identificata nella zona ad est della Baia del Silenzio, in posizione dominante. I lavori di edificazione del nuovo complesso - eretto in stile medievale, ad unica navata e con la caratteristica facciata in fasce bianche e nere, iniziarono nel 1683 per concludersi nel 1688, anno del trasferimento dell'ordine nella nuova sede. L'ex complesso fu venduto, nel 1686, ai Preti Secolari di San Pietro in Vincoli. Dalla chiesa del convento dei Cappuccini si può godere di una delle viste migliori sulla Baia del Silenzio.
  6. Ruderi Oratorio di Santa Caterina
    Salita alla Penisola di Levante
    L’originario Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, antica sede della Confraternita, edificato sulla penisola di Sestri Levante nei pressi della chiesa medievale di San Nicolò dell’Isola, fu distrutto da un bombardamento aereo all’alba del 27 Agosto 1944; ne rimangono le vestigia che la Confraternita ancora custodisce come “sacrario della memoria”, espressamente dedicato al ricordo delle vittime dei bombardamenti bellici. Sono stati salvati alcuni dipinti, il Martirio di Santa Caterina, scultura lignea attribuita ad Anton Maria Maragliano, mazze processionali e ricchi tabarrini settecenteschi conservati oggi nella chiesa di San Pietro in Vincoli. Al bombardamento sono sopravvissuti il pavimento a quadri bianchi e neri e alcune porzioni di struttura portante, mentre gli affreschi con episodi della vita di Santa Caterina sono purtroppo andati perduti.
  7. Chiesa di San Nicolò dell’Isola
    Salita alla Penisola
    La costruzione della chiesa di San Nicolò data intorno al 1151: è l’unica tra le chiese medievali di Sestri ad apparire oggi in una fisionomia molto simile all’originale; il merito è senz’altro anche dell’ampia opera di ripristino avvenuta all’inizio del Novecento (1909-1912), che eliminò le sovrastrutture dell'architettura barocca. L'edificio fu nel suo complesso restaurato e consolidato nel 1951 dalla Soprintendenza ai Monumenti della Liguria. Recuperata dal restauro, la chiesa rivela grande semplicità di linee; le tre navate sono sostenute da colonne in rocchi di pietra e non presentano altro ornamento se non la doppia ghiera degli archi leggermente ogivali. La muratura, in parte lasciata a intonaco nell’interno ma all’esterno riportata a vista, si presenta in pietra a conci irregolari. La  facciata dell’edificio è movimentata da un protiro, aggiunto forse in epoca posteriore e da una trifora a colonnine marmoree e capitelli a foglie d’acanto. Sovrasta il portale nord un frammento marmoreo di provenienza ignota; i suoi caratteri sono tipici della scultura dell’VIII secolo, derivata dall’arte dello sbalzo.
  8. Il Leudo
    Spiaggia “dei balin”
    Il leudo è una imbarcazione tipica del Tigullio, particolarmente presente a Sestri Levante: la sua diffusione potrebbe risalire al basso Medio Evo con l'avvento della vela latina. È stato sempre utilizzato come mezzo di trasporto commerciale per il piccolo cabotaggio, concepito per poter essere varato e alato sulle spiagge in considerazione della mancanza di porti e della politica della Repubblica Genovese di non consentire la costruzione di porti in concorrenza con quello di Genova. Le dimensioni del leudo erano tali da garantire la massima capacità di trasporto compatibilmente con la possibilità di trascinamento sulle spiagge con argani a braccia. Le imbarcazioni venivano costruite anche direttamente sulla spiaggia: il leudo “Nuovo aiuto di Dio” è stato infatti costruito a Sestri Levante nel 1925, in sostituzione del precedente "Aiuto di Dio" naufragato sulle secche toscane, sulla spiaggia che allora arrivava a fianco alla chiesa di Santa Maria di Nazaret, luogo che già nel 400 era sede di tale attività. Gli ultimi leudi furono abbandonati negli anni 50, soppiantati dal trasporto su gomma, dall'istituzione di traghetti per le isole e dagli alti costi di manutenzione. Solo pochi, per merito di alcuni appassionati delle tradizioni marinare, si sono salvati e di questi il “Nuovo Aiuto di Dio”, visibile a Sestri Levante, oggi è l'unico in Liguria in grado di navigare.
Percorso blu Curiosità
Percorso giallo Bambini
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ARTE: itinerario ROSSO

  1. MuSel, Museo Archeologico e della Città
  2. Torre dei Doganieri
  3. San Pietro in Vincoli
  4. Galleria Rizzi
  5. Convento dei Frati Cappuccini
  6. Ruderi Oratorio di Santa Caterina
  7. Chiesa di San Nicolò dell’Isola
  8. Leudo

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. Barbiere Baicin
  2. Garibotto Elettrodomestici
  3. Bar Centrale
  4. Casalinghi Caddea
  5. Ai Pesci Vivi Pescheria
  6. Abbigliamento Rossi
  7. Pasticceria Rossignotti
  8. Cartoleria Assereto
  9. Bar Gelateria Baciollo
  10. Hotel Due Mari
  11. Ristorante Portobello
  12. Stabilimento Balneare Segesta
  13. Ristorante Hotel Mira
  14. Stabilimento Balneare Sempione
  15. Stabilimento Balneare Sporting
  16. Chiosco Dani Lisa
  17. Stabilimento Balneare Bagni Lido
  18. Alimentari Sanguineti
  19. Merceria Marzi
  20. Trattoria Antico Tannino
  21. Antica Osteria Pizzarello

BAMBINI: itinerario GIALLO

  1. MuSel, Museo Archeologico e della Città
  2. Giardini M.Ventre - Pesciolini che cantano
  3. Risseu Villa Balbi - Pesci "Barbi"
  4. Leudo
  5. Piazza Matteotti targa Hans Christian Andersen
  6. Baia del Silenzio Acquario Circolo Pescatori
  7. Baia del Silenzio Statua “Pescatorello"
  8. Prosegui in direzione Parco Mandela (1,7km)
  9. Parco Avventura e Bike Park
  10. Prosegui in direzione Villa Ragone (2,2km)
  11. Museo delle Eccellenze
  12. Prosegui in direzione Castiglione Chiavarese (11km)
  13. MuCast Museo Archeominerario

Inserita in un incantevole e singolare contesto paesaggistico, con la penisola che divide i "due mari" della Baia del Silenzio e della Baia delle Favole, Sestri Levante è una delle capitali delle vacanze, ma anche città d’arte e di cultura. Certo il primo motivo per cui vale la pena una gita a Sestri restano, ovviamente, il mare e le spiagge di sabbia finissima che fanno da cornice alle due baie.
Mentre a Riva Trigoso, c’è una splendida spiaggia da cui partono tutti i giorni i pescatori e terra del tradizionale "leudo rivano", barca a vela latina. A Sestri si possono fare corsi di vela, di windsurf, di canoa, nuoto. Non mancano anche le opportunità per gli appassionati di diving: a cominciare dalle immersioni per scoprire i relitti affondati durante la seconda guerra mondiale al largo di Sestri.

Ad Hans Christian Andersen, suo ospite e grande estimatore nell’Ottocento, Sestri Levante ha intitolato l’omonimo Premio letterario, che è valso a livello internazionale il prestigioso appellativo di “Città dei Bambini”.

Se poi volete avventurarvi nel centro storico, sappiate che è bellissimo e pieno di occasioni per fare shopping, oltre che di ristorantini da conoscere. Sestri esisteva già ai tempi dei Romani e dunque possiede anche importanti monumenti e luoghi da visitare: il seicentesco Convento dei Cappuccini, la chiesa medievale di San Nicolò dell'Isola, i palazzi di Portobello. Da Sestri parte il bellissimo sentiero che conduce al promontorio di Punta Manara. Alla sera tanti locali che occhieggiano sulla passeggiata e verso il porto, discoteche e mille occasioni per fare nuovi incontri.

 Scopri il comune con i tre percorsi coloratiArte (rosso), Curiosità (blu) e Bambini (giallo).