Percorso rosso Arte
  1. Piazza Eroi Taggesi – punto di partenza di “Taggia sopra le righe”
  2. Piazza Farini - Palazzo Lercari - Il palazzo è la prestigiosa residenza dei Lercari, famiglia di origine genovese radicata a Taggia. Si innalza utilizzando anche strutture preesistenti, con due corpi unificati da un aereo passaggio soprastrada. In costruzione nell’ultimo quarto del Seicento, viene decorato da stucchi esterni legati alla produzione locale del tardo XVII secolo, mentre all’interno trionfa l’ornamento tardobarocco. Ospita la Biblioteca Civica e l’Archivio Storico della Città.
  3. Fontana Brakì - Una fontana sulla piazza delle Confrarie era stata commissionata allo scultore lombardo Donato De Lancia nel 1462. Munita di abbeveratoio, la fontana ha la forma del “barchile” (da qui il termine dialettale brakì), con vasca poligonale e pila centrale. Il modello è diffuso nell’area delle Alpi Liguri e Marittime.
  4. Santuario Madonna Miracolosa Il culto religioso verso la Madonna del Sacro Cuore accrebbe dopo l'11 marzo del 1855 quando, dopo un ottavario di preghiere, la popolazione di Taggia riunita all'interno della collegiata notò il movimento degli occhi della statua, opera dello scultore locale Salvatore Revelli. Secondo la tradizione religiosa il fatto miracoloso si ripeté altre volte, anche in tempi recenti, tanto che l'allora vescovo di Ventimiglia istruì un regolare processo canonico per accettarne realmente i fatti.
  5. Portici (U Pantan) Via Soleri, una delle più antiche della città, meglio conosciuta nel passato con il nome di "Pantan".Storici palazzi la caratterizzano dall'inizio alla fine: alla sinistra palazzo Curlo, con quattro archi gotici a conci bordati di pietra nera e un bel loggiato al piano nobile, dove il 13 aprile 1489 venne firmata la pace fra i guelfi, i ghibellini e i Doria, alla presenza dei capo-famiglia più importanti dell'epoca. 
  6. Oratorio dei S.S. Sebastiano e Fabiano (Confraternita dei Bianchi) I Bianchi sono una confraternita legata ad un movimento penitenziale della fine del Trecento. Questa sede sul “Pantan” è stata inizialmente collocata nel XV secolo. L’oratorio è frutto di una importante ricostruzione iniziata attorno al 1644. Si conservano all’interno importanti opere d’arte, fra le quali il crocifisso quattrocentesco all’altare maggiore.
  7. Oratorio della Santa Trinità (Confraternita dei Rossi) Monumentale oratorio, frutto di ricostruzione del tardo Seicento, ricco di elementi decorativi interni, con importanti presenze artistiche. Spiccano molti dipinti di origine romana, copie di quadri famosi ed un altorilievo policromo opera di Salvatore Revelli con il Compianto sul Cristo Morto.
  8. Giardini Ottimo Anfossi – Bastione del Ponte Il bastione difendeva la scomparsa porta di Castellaro ed è rimasto isolato dopo la demolizione delle mura lungo il torrente Argentina. Si chiudeva qui la cerchia di mura disposta durante la seconda fase di costruzione delle difese cittadine, che inglobava una parte della città non ancora densamente abitata.
  9. Ponte antico L’eccezionale ponte a 15 arcate ha seguito lo spostamento dell’alveo del torrente. Le strutture più antiche sono databili entro la prima metà del XIII secolo. Successivamente sono state aggiunte tutte le altre, con uno sforzo continuo della Comunità, particolarmente attivo fra XVII e XVIII secolo.
  10. Villa Curlo Al di là del famoso PonteRomano sul torrente Argentina, in un contesto che è ancora molto simile a quello delle origini, Villa Curlo è un esempio tipico di villa gentilizia ligure. Il 13 aprile 1489, venne firmata a villa Curlo la pace tra Guelfi, Ghibellini e i Doria.
Percorso blu Curiosità
Percorso rosso Arte
Percorso giallo Bambini
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ARTE: itinerario ROSSO n.1/TAGGIA

  1. Piazza Eroi Taggesi
  2. Piazza Farini - Palazzo Lercari
  3. Fontana del Brakì
  4. Santuario della Madonna Miracolosa
  5. Portici (U Pantan)
  6. Oratorio dei S.S. Sebastiano e Fabiano (Confraternita dei Bianchi)
  7. Oratorio della Santa Trinità (Confraternita dei Rossi)
  8. Giardini Ottimo Anfossi - Bastione del Ponte
  9. Ponte antico
  10. Villa Curlo

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. Piazza Eroi Taggesi
  2. Ospedale di Carità
  3. Chiesa di Nostra Signora del Canneto - Villa Ruffini - Chiesa di San Benedetto al Colletto
  4. Porta del Colletto - Via San Dalmazzo
  5. Convento R.R. P.P. Padri Cappuccini
  6. Ex Convento Santa Teresa - Ex Carceri - Castello
  7. Porta di San Benedetto
  8. Piazza Grande - lavatoi
  9. Bastione del Ciazzo (detto della biscia)
  10. Convento di San Domenico

ARTE: itinerario ROSSO n.2/ARMA

  1. Piazza Chierotti - Monumento ai Caduti del Mare
  2. Monumento ai Caduti
  3. Parrocchia S.S. Giuseppe e Antonio
  4. Villa Boselli
  5. Chiesa San Giuseppe
  6. Santuario dell'Annunziata (Grotta dell'Arma)
  7. Fortezza

BAMBINI: itinerario GIALLO

  1. Piazza Chierotti
  2. Parco Giochi Viale delle Palme

Un cuore immerso tra la campagna e una parte sul mare che offre ai turisti fantastiche vacanze balneari: sono queste le due anime che pulsano a Taggia. Non un unico nucleo uguale a se stesso, ma una costellazione di borgate diverse, ciascuna con un sapore particolare che insieme formano una deliziosa località divisa tra natura, buona cucina e cultura.

Arma di Taggia è un piccolo paradiso di mare e sole, mentre Taggia è orgogliosa della sua anima agricola: questa è la patria delle deliziose olive taggiasche. I suoi tesori, quelli più amati dai buongustai, si nascondono nelle cucine delle case o nei ristorantini del borgo.

Da assaggiare i canestrelli, biscotti al finocchio, e la cosiddetta figassa, una focaccia spessa condita con pomodori pelati, filetti d'acciuga, olive e aglio. La regina della tavola taggiasca rimane però l'oliva, deliziosa per stuzzichini o ricette elaborate, ottima per la produzione di un olio profumatissimo. Per assaporare simili bontà non c'è occasione migliore delle manifestazioni che nell'arco dell'anno si svolgono a Taggia.

L'evento più atteso è quello dei Furgari, che si svolge il secondo sabato di febbraio in onore di San Benedetto Revelli: è una delle rievocazioni storiche più antiche della Liguria e riprende, con il suo corteo storico, le atmosfere del 1626. Davanti ai palazzi e nelle piazzette storiche si accendono i furgari, canne piene di polvere da sparo, dalle quali sgorga una cascata di fuoco e scintille. In luglio c'è la festa di Santa Maria Maddalena del Bosco con il suggestivo Ballo della morte.

Scopri il comune con i tre percorsi colorati: Arte (rosso), Curiosità (blu) e Bambini (giallo).