Percorso rosso Arte
  1. Case-Torri Medioevali
    Il centro storico di Terzorio è stato costruito a raggiera e consolidato con archi, voltini e tiranti, intrecciato da vicoli e vicoletti. Elementi caratteristici di questa struttura urbana “difensiva” sono le case-torri medioevali, in particolare all’imboccatura del centro storico si ergono due esempi di queste strutture: la prima, a forma semicircolare, è composta da un piano terra e due superiori con una piccola scaletta in pietra che ne indica l’accesso, anche se anticamente, al posto della scaletta, vi era un piccolo ponte levatoio in legno, mentre la seconda, con le stesse caratteristiche murarie, prende posizione di fronte all’altra, costituendo una efficace strategia di difesa
  2. Portone di difesa
    Posto all’estremità sud-occidentale del centro storico, rappresenta il punto di accesso meridionale del paese: circondato da un sistema di case-torri, che costituivano la linea di difesa in muratura, era esso steso parte del sistema di fortificazione, permettendo l’accesso o meno al borgo medioevale
  3. Ulivo secolare
    Situato appena al di fuori del centro abitato, questo ulivo di dimensioni ragguardevoli sembra quasi ergersi a guardia del piccolo borgo di Terzorio, come una antica sentinella naturale che vigila sull’accesso del paeseSituato appena al di fuori del centro abitato, questo ulivo di dimensioni ragguardevoli sembra quasi ergersi a guardia del piccolo borgo di Terzorio, come una antica sentinella naturale che vigila sull’accesso del paese. L’ulivo, infatti, rappresenta il grande testimone del popolo Mediterraneo. Ogni ulivo si porta dentro, dai tempi del mito di Atena, i profili dei suoi migliaia di custodi. Con esso si ritorna a cercare quel vasto tempio perduto che, probabilmente, avremmo da sempre tenuto innanzi, senza che mai ce ne accorgessimo
  4. Chiesetta di San Sebastiano
    La Chiesetta di San Sebastiano è l’edificio più antico di Terzorio, infatti, i primi riferimenti storici lo datano tra il XIII ed il XIV secolo. La piccola cappella presenta un piccolo portico che poggia su due grossi pilastri in mattoni, con sotto un piccolo sagrato con ciottoli di mare: la lunetta è ancora riconoscibile, anche se mancano molti ciottoli, mentre il disegno centrale è purtroppo gravemente deteriorato. L’interno è stato ristrutturato, dal soffitto ai bancali in ardesia addossati alle pareti a far da schienale, al pavimento in piastrelle, la parte sopra del portico e il portoncino di ingresso, ampliato con stipiti in ardesia. C’è un unico altare, posto nella parete di fondo, con una grande tela raffigurante San Sebastiano
  5. Torre antiturchesca
    Costruita nel XVI secolo la Torre Antiturchesca di Terzorio era parte di un sistema di avvistamento articolato in diverse torri, in collegamento visivo l’una con le altre, sorte presso i vari centri abitati della zona per difenderli dagli attacchi dei pirati. Dopo le disastrose incursioni barbaresche del 1561 e del 1563, guidate dal temutissimo Ulugh Alì, la Repubblica di Genova aveva concesso ai centri costieri di munirsi di fortificazioni per difendere il proprio territorio: la torre, in piena efficienza, era dotata di un ponte levatoio, munita di artiglieria e doveva essere guardata a vista da almeno sei archibugieri. Il bastione in pietra, a pianta quadrata, con un arco a sormontare l’ingresso e la fila di minacciose feritoie, che ancora conserva la sua possanza, non fu mai costretto alla resa dai barbareschi
  6. Chiesa di San Giovanni Battista
    Dedicata alla natività di San Giovanni Battista, fu edificata nel XVII secolo. I lavori di costruzione, avviati nel 1730 e conclusi nel 1745, furono diretti, con ogni probabilità, da Giacomo Filippo Marvaldi di Candeasco al cui stile si possono ricondurre le finestre quadri-lobate della facciata e delle pareti laterali. Il prospetto principale fu successivamente modificato in direzione di una maggiore rigidità lineare: nell’elegante facciata ottocentesca le morbide curve barocche del ‘700 lasciano posto ad intersezioni perpendicolari di verticali ed orizzontali, il tutto in un unitaria coerenza cromatica. La chiesa è ad un unica navata movimentata da tre cappelle per lato, dal profondo presbiterio e dall’alto campanile mistilineo che vanta eleganti forme barocche. Nelle cappelle, oltre ad altre opere oggetto di devozione, sono custoditi un Crocifisso ligneo dello scultore nordico Giovanni Dinch, di Munstes, e un dipinto raffigurante Anime Purganti di Leonardo Massabò, oltre alle quattordici tele della Via Crucis provenienti
    dalla chiesa di Bussana Vecchia
  7. Oratorio di Santa Maria Maddalena
    Documentata già nel 1444, l’antica parrocchiale in stile barocco, divenne, dal 1745, l’oratorio dedicato a Santa Maria Maddalena. Nel Settecento fu oggetto di un importante campagna di lavori che diede vita all’attuale edificio: l’affresco con San Giovanni Battista che occupa la parte superiore della facciata resta a ricordare la prima intitolazione di questo luogo sacro, sopra la porta, invece, è raffigurata Maria Maddalena penitente.
Percorso blu Curiosità
Percorso giallo Bambini

ARTE: itinerario ROSSO

  1. Case - Torri medievali
  2. Portone di difesa
  3. Ulivo secolare
  4. Chiesetta San Sebastiano
  5. Torre antiturchesca
  6. Chiesa San Giovanni Battista
  7. Oratorio Santa Maria Maddalena

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. Antro dei pipistrelli
  2. Antica fontana in pietra
  3. Storico frantoino
  4. Casa del viandante

BAMBINI: itinerario GIALLO

  1. A Maimuna
  2. Parco giochi
  3. Campetto
  4. Sala dell'amicizia
  5. P.zza San Giovanni Battista

Punteggiato da coloratissimi fiori, un piccolo borgo a pochi chilometri da Sanremo affacciato sul mare dove troneggia un’antica torre. Borgo baciato dal sole, nasconde sorprendenti luoghi come le antiche miniere di piombo, dove un tempo si estraevano materiali per il lavoro e le armi, raggiungibili oggi lungo un percorso che si snoda nella natura. Tra olivi, carciofi e zucchini trombetta, ingredienti di una cucina sfiziosa, è bello sentire a tavola parlare tedesco o svedese. Qui infatti gli stranieri sono di casa, perché molti abitanti sono nativi del Nord Europa. Un clima tradizionale e cosmopolita insieme, che regala esperienze uniche.

Scopri il comune con i tre percorsi colorati: Arte (rosso), Curiosità (blu) e Bambini (giallo).