Percorso rosso Arte

1.Piazza del Popolo

2.Mostra magiche trasparenze

L’esposizione permanente dei vetri dell’antica Albingaunum a Palazzo Oddo è composta da quasi 200 pezzi databili tra i primo e il terzo secolo dopo Cristo. Tra reperti rari e preziosi spicca il “Piatto blu”, un pezzo unico al mondo, il cui ritrovamento ha permesso di retrodatare di un secolo l’introduzione della tecnica dell’intaglio su vetro di scene figurate

3.Museo navale

La più grande nave da trasporto romana a tutt’oggi conosciuta nel Mediterraneo, un carico di oltre 10 mila anfore destinate alla Francia e alla Spagna, il naufragio e il ritrovamento, nel 1950, sui fondali dell’isola Gallinara. Le anfore oggi sono esposte secondo la disposizione originale del carico nel museo navale romano, assieme a reperti provenienti da un’altra nave romana ritrovata al largo di Diano Marina

4.Museo Civico

Il Museo civico Ingauno si trova nella Sala dei Consoli, all’interno della torre del Palazzo Vecchio del Comune, risalente al Trecento. In esposizione reperti dell’antica Albingaunum romana e bizantina, tra cui l’iscrizione di Marinaces, il più antico abate del monastero della Gallinara di cui abbiamo notizia scritta

5.Cattedrale di San Michele

Da secoli rappresenta il centro della città: costruita e più volte modificata a partire dall’XI secolo (ma alla base c’è un precedente tempio paleocristiano), la cattedrale custodisce pregevoli opere pittoriche e tutti gli elementi architettonici che nel raccontano la storia e le evoluzioni, tra cripte di epoca carolingia e il monumentale organo Serassi

6.Museo Diocesano

Una preziosa raccolta di reperti e opere organizzata nell’antico Palazzo vescovile. Tanti i dipinti degni di attenzione dipinti da maestri del Seicento genovese come Orazio De Ferrari e Domenico Fiasella, ma su tutti il Miracolo di San Verano di Giovanni Lanfranco e il Martirio di santa Caterina d’Alessandria di Guido Reni. Il San Giovanni Battista è di attribuzione incerta, ma in passato si è pensato fosse opera di Caravaggio

7.Battistero

È uno dei monumenti paleocristiani più conosciuti dell’Italia settentrionale. Edificato a partire dal V secolo dopo Cristo, conserva al suo interno importanti testimonianze, come due tombe ad arcosolio, l’originaria vasca per il battesimo e un mosaico del VI secolo molto ben conservato

8.Piazza dei leoni

Tre leoni in pietra vigilano dal XVI secolo su una delle piazze più caratteristiche della città. Da un lato l’abside della cattedrale, dall’altra la torre dei Costa con la sua merlatura ghibellina, quindi il rinascimentale palazzo Balestrino, che al suo interno conserva la lapide che celebra la ricostruzione della città romana nel V secolo a opera del generale Costanzo

9.Antico Frantoio Sommariva

L’amore per la terra di una famiglia di olivicoltori e frantoiani che va avanti da oltre un secolo, la passione e il rispetto della tradizione, la passione per tutto ciò che è legato all’oliva e all’olio raccolti in quello che è un sito produttivo tuttora attivo e allo stesso tempo un museo

10.Scavi di San Vittore

L’area archeologica presenta i resti del complesso cimiteriale tardo-antico e alto-medievale. L’edificio più antico risale al V secolo ed è collegato a un recinto funerario di tombe alla cappuccina, con successive modifiche e ristrutturazioni, fino alla distruzione dovuta a un’alluvione nel XIV-XV secolo

11.Antico ponte romano
Percorso blu Curiosità
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ARTE: itinerario ROSSO

  1. Piazza del Popolo
  2. Mostra Magiche Trasparenze
  3. Museo Navale
  4. Museo Civico
  5. Cattedrale di San Michele
  6. Museo Diocesano
  7. Battistero
  8. Piazza dei Leoni
  9. Antico Frantoio Sommariva
  10. Scavi di San Vittore
  11. Antico Ponte Romano

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. Piazza del Popolo
  2. Oasi Naturalistica del fiume Centa
  3. Terme romane di San Clemente
  4. Via Julia Augusta  - Passeggiata Archeologica

BAMBINI: itinerario GIALLO

  1. Piazza del Popolo
  2. Museo dell'olio laboratori
  3. Parco Giochi Piazza Berlinguer
  4. Parco Giochi Peter Pan

E’ una cittadina turistica e agricola, celebre per la sua storia antica risalente all’epoca romana e per dare alla tavola tre dei migliori prodotti liguri: l’asparago violetto di Albenga, presidio slow food, il carciofo di Albenga e il pomodoro cuore di bue.

Passeggiando tra le vie del centro storico s’intravedono ancora le cinta murarie, se ci si addentra si riscoprono le vie principali che ne tracciavano la pianta e vestigia storiche come il battistero di epoca paleocristiana. Ma soprattutto, arrivando dal mare o dalla via Aurelia si riconoscono da lontano le torri medievali, che svettano contro il cielo.

In una di queste il Museo civico di Albenga. Albenga appare come una penisola: l’estuario del fiume Centa la proietta verso il mare e ne fa un trampolino. Nelle giornate ventose la baia che si apre sull’isola della Gallinara è ideale per chi ama surfare. Al largo di questa fu trovata una nave oneraria romana e i vasi rinvenuti sono conservati nel Museo Navale Romano. Accanto alla tracce di storia, potete godervi le meraviglie della Riviera: lunghe spiagge di sabbia dorate, ristoranti che servono ottimo pesce fresco e locali per far vivere le vostre sere d’estate.

Albenga, con la sua frazione Salea e l’entroterra, è anche una delle capitali del vino doc: qui nasce il vitigno Pigato, ideale accompagnamento per un piatto a base di pesce. Al Pigato e ai vini DOC della Liguria è dedicata l’annuale rassegna che si svolge proprio a Salea.

Scopri il comune con i tre percorsi coloratiArte (rosso), Curiosità (blu) e Bambini (giallo).