Percorso rosso Arte
  1. Torre di Papone

Costruita verso la fine del secolo XIII, la Torre di Papone è, insieme alla Torre del Comune, la Torre dei Quattro Canti e la Torre di San Giovanni, una delle ultime quattro torri medioevali ancora intatte della città di Noli.

La Torre, situata all’estremità nord-orientale della città ai piedi del Monte Orsino, fu costruita dal Comune come difesa esterna della Porta del Papone, attraverso la quale si saliva al Castello.

  1. Fondazione Culturale Sant’Antonio
    La Fondazione culturale Sant’Antonio si propone di promuove la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, architettonico, artistico e paesaggistico locale diffondendo espressioni artistiche antiche e contemporanee, nonché organizzare eventi e incontri con esperti di ambito nazionale.
  2. Piazza Ronco – Oratorio di Sant’Anna – Torre dei Quattro Canti
    Nel centro storico di Noli, in Piazza Ronco, sorge l’Oratorio di Sant’Anna. La Chiesa, eretta nel 1750, di stile baroccheggiante, all’interno si presenta con una sola navata e volta a botte. Priva di affreschi, la decorazione interna si affida principalmente allo stucco. Proseguendo si giunge alla Torre dei Quattro Canti, detta anche Torre del Canto che, dall’alto dei sui 38 metri di altezza, è la più alta torre sopravvissuta a Noli. Posta ad ovest del centro storico, la Torre deve il suo nome proprio al fatto che si trova al convergere di quattro diverse strade.
  3. Teatro Luigi Defferrari
  4. Torre di San Giovanni

Posta all’estremo settentrionale dell’antico abitato, la Torre di San Giovanni, chiamata anticamente anche “Porta Ginta”, è la più recente delle torri sorte all’interno del borgo di Noli

  1. Cattedrale di San Pietro
    La cattedrale di San Pietro è stata eretta nel XIII secolo, epoca alla quale risalgono il campanile e i muri perimetrali. Nel XVII secolo è stata affrescata dal De Maestri, mentre i quadri sono opera del pittore spagnolo Vincenzo Soarez. Nel tesoro sono conservati alcuni importanti oggetti di oreficeria sacra tra i quali si segnalano: il reliquiario di Sant'Eugenio, decorato da smalti traslucidi e datato 1430, lavoro dell'oreficeria gotica prodotto dall'artigianato locale con richiami all'arte senese; una Croce processionale d'argento datata 1417, raffiguranti da un lato il Padre Eterno, la Vergine, San Giovanni Evangelista e la Maddalena, e dall'altro l'Agnello pasquale, i simboli degli Evangelisti e lo stemma di Noli; il Palio di Sant'Eugenio e l'urna marmorea di Sant'Eugenio con immagini di leoni che cacciano i cervi, e con l'aggiunta al centro la figura del santo Patrono ritto sullo stemma di Noli.
  2. Rione del Purtellu
    Il Rione Purtellu è, insieme al Rione Burgo, Rione laCiassa e Rione la Maina uno dei tradizionali quartieri del centro storico di Noli.
  3. Chiesa Monumentale di San Paragorio
    La Cattedrale di San Paragorio, emblema del romanicoligure, risale al XII secolo ed è stata costruita ai piedi della collina di San Michele sui resti di una chiesa primitiva: scavi archeologici hanno messo in luce resti di una fase protoromanica (IX-X secolo) e le tracce di un edificio paleocristiano (VI-VII secolo) affiancato da una necropoli altomedievale.
    In seguito al terremoto del 1887 la chiesa, gravemente danneggiata, è stata sottoposta a radicali lavori di restauro e consolidamento; l'attuale Chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate suddivise da pilastri e concluse da absidi semicircolari. La navata centrale ha una copertura in legno a travetti, mentre quelle laterali sono caratterizzate da volte a crociera. 
  4. Chiesa di San Francesco e Convento dei Barnabiti
    La Chiesa di San Francesco d’Assisi, costruita intorno al 1291, è ubicata fuori la cinta muraria nolese. Annesso alla stessa sorge il Complesso monastico dei Barnabiti.
  5. Palazzo Comunale e Loggia della Repubblica
    Edificato fra il XIV e il XV secolo, sede dei consoli e del governo della Repubblica di Noli, il palazzo subì tra il 1797 e il 1820 diverse trasformazioni. Sulla facciata verso la passeggiata a mare sono presenti, oltre alla restaurata meridiana, quattro polifore ogivali in parte cieche e in parte di restauro. All'interno della Sala del Consiglio, del XVII secolo, sono conservati frammenti di cicli di affreschi del tardo medioevo, provenienti dalla porta di San Giovanni.
Percorso blu Curiosità
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ARTE: itinerario ROSSO

  1. Torre di Papone
  2. Fondazione Culturale “Sant'Antonio”
  3. Piazza Ronco – Oratorio di Sant'Anna – Torre dei Quattro Canti
  4. Teatro “Luigi Defferrari”
  5. Torre di San Giovanni
  6. Cattedrale di San Pietro
  7. Rione del Purtellu
  8. Chiesa Monumentale di San Paragorio
  9. Chiesa di San Francesco e Convento dei Barnabiti
  10. Palazzo Comunale e Loggia della Repubblica

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. Mercato Rionale del Pesce
  2. Biosfere “Ocean Reef”
  3. Lazzareto
  4. San Lazzaro
  5. Santa Margherita e Santa Giulia
  6. Eremo del Capitano de Albertis
  7. Grotta dei Falsari
  8. Torre delle Streghe

BAMBINI: itinerario GIALLO

  1. Giardinetti Piazzale Rosselli
  2. Letture Serali per Bambini
  3. Giostra per Bambini
  4. Area Giochi Attrezzata
  5. Area Panoramica del Vescovado
  6. Croce dell'Ammonimento
  7. Castello di Monte Ursino

La spiaggia dei pescatori, il borgo che Dante citò nella Divina Commedia, il mare blu ricco di pesci, una storia avventurosa di alleanze e sfide, Noli non poteva che essere uno dei borghi più belli d’Italia e anticamente ha avuto il titolo di Repubblica Marinara.

Il litorale davanti al borgo ha i colori del blu e dell’azzurro intenso, pulitissimo e accessibile. Verso Capo Noli il mare diventa sempre più trasparente. Qui alcune piccole calette segrete offrono scorci caraibici, mentre le falesie a picco sul mare sono il paradiso per arrampicatori. I pescatori del golfo praticano la pesca con l’antica tradizione della sciabica diventata nel 2014 presidio Slow Food.

Vi innamorerete del centro storico perfettamente conservato, animato da botteghe, artigiani, gelaterie e negozi di moda, dove tutto l’anno si respira aria di vacanza. A protezione del borgo ecco che si staglia il Castello dei marchesi del Carretto con la fortificazione che corre lungo il Monte Ursino, sopravvissuto nella sua forma originale dal 1522. Alle pendici del Monte l’antico Palazzo vescovile, oggi albergo che conserva affreschi, iscrizioni, arredi d’epoca.

Un po’ appartata e non così conosciuta, merita invece una visita la Chiesa di San Paragorio. Costruita tra il al 1239 al 1572 e’ uno dei monumenti più importanti della Regione. In pietra bianco rosata, ha pianta romanica e al suo interno presenta pareti affrescate nel XV sec. e un crocifisso bizantino del XII sec.

Scopri il comune con i tre percorsi colorati: Arte (rosso), Curiosità (blu) e Bambini (giallo).