Percorso rosso Arte
  1. Vanessa Cavallaro Cristallerie di Altare

Si può dire che da sempre, Vanessa sia stata animata dalla passione per l'incisione di vetri e cristalli. A soli dieci anni frequentava il laboratorio di famiglia dove apprende i rudimenti della glittica: l'incisione alla ruota; frequenta poi il Liceo artistico e l'Istituto Europeo di Design, per formare le sue competenze artistiche e nel 1993 apre il suo atelier in Altare ed  esegue la prima commissione di novantatre vasi incisi e numerati per i Lions club liguri. In questo arco di tempo ha instaurato collaborazioni con aziende del settore Toscane, Muranesi e con personalità della moda e dell'arredamento, a cominciare da C. Dior. Il rango d'artista internazionale è riconosciuto nel 2000 con l'invito e la partecipazione all'11° Salon dècoration et jardin nel Principato di Monaco. Il suo nome è apparso su riviste del settore, le interviste e servizi fotografici sono pubblicati su testate di prestigio quali AD, Marie Claire Maison, Gente Casa, Panorama. Nel 2014 diventa membro della corporazione THE GUILD OF GLASS ENGRAVERS e nel 2016 riceve il premio quale Maestro d'Arte e Mestiere – MAM. In ultimo il riconoscimento quale ambasciatore in storie di successo di Google.

Altre informazioni su: www.vanessacavallaro.it

Il laboratorio è ospitato in uno dei pregevoli palazzi Bertolotti, e più precisamente nella parte un tempo dedicata alle scuderie. Il palazzo fu disegnato dall’Architetto Nicolò Campora nel 1907 in stile floreale.

  1. I Vetri di Sandro Bormioli

L’arte del vetro dal vivo!

Entra per scoprire come il vetro incandescente si trasforma in oggetto. Fiamma e mano del maestro trasformano il vetro in fiore, bicchiere, animale… L’arte del Vetro di Altare è la nostra storia tramandata da mille anni. Fai piccoli acquisti in bottega, solo così l’artigianato potrà continuare a vivere!

Altre informazioni su: www.bormioliartevetro.com

  1. Chiesa di San Rocco

La chiesa è stata eretta sul confine est dell’abitato nel 1590, fu intitolata originariamente a S. Bernardino, poi a S. Filiberto Abate, patrono dei vetrai altaresi fino fino al 1631, quando a seguito della peste, fu proclamato nuovo protettore dell’Arte Vitrea, San Rocco. All’interno è custodita la statua in gesso del Santo protettore (contrariamente all’iconografia tradizionale presenta la piaga sulla gamba destra anziché sinistra) che il 16 Agosto viene portata in processione per le vie del paese , e una seconda, lignea,  ricordo del voto fatto dai maestri vetrai nel XVII secolo, quando al termine della pestilenza, rientrarono da una campagna di lavorazione del vetro a Piacenza portando a spalla la statua fino ad Altare. All’interno da notare anche i cinque lampadari a sei bracci in vetro giallo, realizzati negli anni ‘30 del Maestro Costantino Bormioli.

  1. Le ville Liberty

Villa Rosa,  splendida dimora edificata nel 1906 secondo i dettami dell'Art Nouveau, espressione di una società moderna, e frutto di           un’integrazione fra architettura ed arti applicate.
Progettata dall’ingegnere savonese Nicolò Campora, formatosi a Torino e attento alle innovazioni tecniche e stilistiche nel campo dell’architettura internazionale, la Villa fa parte di una serie di edifici liberty che si diffusero nel paese all’inizio del 1900, in gran parte ancora esistenti. Di tutte le realizzazioni in stile liberty ad Altare, Villa Rosa è quella che risulta più omogenea e stilisticamente rappresentativa, con i suoi preziosi  decori: motivi floreali, linee sinuose, decorazioni a stucco e dipinte, insieme a una nutrita presenza di ferro e vetro che dà agli interni molta  luminosità.

Abitata già dal 1906, Villa Rosa fu adibita a dimora estiva della famiglia Saroldi, ma col passare del tempo venne utilizzata per periodi sempre più brevi. Sottoposta a tutela nel 1986, l’edificio fu acquistato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1992. Protratti per un decennio i lavori di restauro, nel 2004 la Villa è stata riaperta al pubblico come sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese, ospitando una ricca collezione di vetri che vanno dal 1700 ai giorni nostri, oltre ad attrezzi per la lavorazione artigianale del vetro, e apparati didattici multimediali. Altre informazioni su: www.museodelvetro.org

  1. Soffieria Artistica Amanzio Bormioli

In questo laboratorio si realizzano oggetti soffiati e/o modellati in vetro-borosilicato trasparente e colorato. La caratteristica che rende unica la produzione è lo studio della figura umana e dei suoi movimenti, che consente di ottenere un’ampia gamma di trofei sportivi e di complementi d’arredo. Accanto alle forme della tradizione Altarese come i vasi a borsa, lumi, bottiglie e calici spiccano le opere di arte sacra : crocifissi, acquasantiere,madonnine, ect. Illimitata la gamma degli animali in ogni forma e dimensione, dai più piccoli ad uso bomboniere a quelli di fantasia, ai segni zodiacali. Trentennale l’accoglienza di gruppi turistici e  scolastici che consente ai visitatori di assistere alla nascita di oggetti e di conoscere la storia e le tradizioni del nostro paese, grazie anche ad una pubblicazione realizzata a tale scopo. Aperti ogni giorno feriale; a disposizione per studiare nuove forme, anche su progetto o idea del committente. Per informazioni: 01958254 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  1. Oratorio di San Sebastiano

Edificata tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, chiude a nord il           centro abitato, visse fasi alterne, per breve periodo nei primi anni del     XVII secolo assunse anche la funzione di chiesa primaria in attesa che    venisse ultimata la nuova parrocchiale di Sant’Eugenio. Numerosi i restauri e i rimaneggiamenti che ne modificarono lo stile e infine anche la funzione d’uso, fino a diventare una palestra, poi sede provvisoria del museo del vetro e infine lo studio dell’Architetto Marco Ciarlo. Una curiosità riguarda il campanile: il 23 febbraio 1887 il paese fu scosso da un violento terremoto che fortunatamente non causò vittime ma lesionò diversi edifici e danneggio pesantemente il campanile. Tuttavia il campanile rimase fino al 1909 lesionato quando si decise di  abbatterlo e riedificarlo in tutt’altro stile e in posizione differente. Il       campanile originale sorgeva  quasi allineato allo spigolo destro (per    l’osservatore) della facciata.

  1. Piazza Monsignor Bertolotti

E’ la piacevole piazza centrale del paese, la pendenza pare raccogliere gli storici edifici ancora più serrati intorno alla parrocchiale di Sant’Eugenio, generando una platea naturale che ben si presta agli spettacoli e festeggiamenti estivi che vengono rappresentati qui.  Relativamente recente, fu ottenuta nei primi anni del ‘900 dall’abbattimento di alcuni fatiscenti edifici presenti al centro della piazza per volere di Mons. Giuseppe Bertolotti. La Parrocchiale, intitolata a Sant’Eugenio, è stata  edificata dopo lunghe vicissitudini di natura finanziaria, tra il 1620 e il 1650 in stile barocco, dopo che la precedente Parrocchiale della SS. Annunziata fu dichiarata inagibile. Al fine di reperire i fondi necessari     all’edificazione, tra i vetrai venne istituita l’opera pia della “scodella delle           anime”: ogni giovedì a pranzo veniva scodellata una razione in più dei           commensali. La scodella veniva poi messa all’incanto, promuovendo una        nobile gara fra i maestri vetrai. Il vincitore dell’asta fruiva della ulteriore razione ma versava il dovuto al fondo per la realizzazione dell’opera. A chiudere il lato a monte della piazza il pregevole palazzo Bertolotti (1897), recentemente restaurato, il primo dei quattro edifici liberty voluti dal Monsignore per i propri famigliari, affidati all’estro dell’Architetto Campora, gli altri sono Villa Rosa (1905), Villa Agar (1905) e l’osservatorio e scuderie di Piazza V. Veneto (1907).

  1. Laboratorio Artistico Silvana Briano

Tra cielo e terra… tra fantasia e realtà…

Dove tra la creazione di oggetti (anche personalizzati), ceramiche, oggettistica, bomboniere, pittura su materiali diversi, erbe aromatiche, lavanda, laboratori didattici ed idee varie possiamo esprimere e  condividere la nostra essenza.

  1. Chiesa Santissima Annunziata

Situata all’estremo ponente del centro storico, fu la prima chiesa parrocchiale di Altare. Eretta intorno al 1130-1140 dai monaci benedettini dell’abazia di Bergeggi, fondatori dell’Arte Vetraria ad Altare, e originariamente dedicata a S. Eugenio da allora patrono del paese (San Rocco è il patrono dei Vetrai) E’ stata attiva fino al 1600 e quindi dichiarata inagibile, in attesa dell’edificazione della nuova parrocchiale.

Intorno al 1650 un maestro vetraio altarese trasferitosi a lavorare in Vaticano alla corte di Papa Urbano VIII, e da quest’ultimo tenuto in gran considerazione, fece erigere una nuova chiesa sui ruderi dell’antica parrocchiale. Attualmente non è adibita al culto ed è sede di occasionali manifestazioni culturali, l’interno necessita di importanti interventi conservativi.

Percorso blu Curiosità
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ARTE: itinerario ROSSO

Punto di partenza Piazza Vittorio Veneto
  1. Vanessa Cavallaro Cristallerie di Altare
  2. I Vetri di Sandro Bormioli
  3. Oratorio di S. Rocco
  4. Le Ville Liberty (Museo dell’Arte Vetraria Altarese)
  5. Soffieria Artistica Amanzio Bormioli
  6. Oratorio di S. Sebastiano
  7. Piazza Mons. Bertolotti
  8. Laboratorio Artistico Silvana Briano
  9. Chiesa SS Annunziata

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. La Piccola Parigi (Cinema Roma)
  2. La Città del Vetro (Aree ex Sav)
  3. Una camera per Napoleone (Casa Lodi)
  4. Il teatro che non c’è più
  5. Il soldato impazzito (Oratorio S. Rocco)
  6. La fornace del Museo
  7. Il Cimitero delle Croci Bianche

BAMBINI: itinerario GIALLO

  1. Centro sportivo Zeronovanta
  2. I laboratori didattici del Museo
  3. Giardini Richebuono e la casa dei fantasmi
  4. Tra Alpi e Appennini (Bocchetta di Altare)

Situato a 400 metri sul livello del mare in un territorio verdissimo, ricoperto da fitti boschi, Altare è la "porta" della Valbormida, area di confine tra la costa e l'entroterra. A pochi chilometri dalle più importanti località balneari del Savonese, Altare è un'ottima meta per chi vuole godersi il mare della Liguria, soggiornando in una zona fresca e nel verde.
La storia di Altare è intrecciata con la lavorazione del vetro, introdotta probabilmente già nel XII secolo grazie ai monaci Benedettini che chiamarono a esercitare questa antica arte famiglie di vetrai dalla Francia e dalle Fiandre. Da quel momento Altare divenne sempre considerata la capitale del vetro.
La tradizione della lavorazione artistica del vetro vive, oggi, nelle botteghe artigiane di soffiatura e incisione e nelle fornaci del Museo dell'Arte Vetraria, ospitato all'interno della stupenda Villa Rosa, caratteristico esempio di stile Liberty.

Scopri il comune con i tre percorsi colorati: Arte (rosso), Curiosità (blu) e Bambini (giallo).